Gettavano salme nelle fosse comuni per liberare loculi: tra i 6 arrestati c'è un ex amministratore di Orta Nova (ma per altri motivi)

Damiano Colonna è stato arrestato nell'ambito dell'operazione 'Il grido dell'Ade' a Rionero in Vulture che ha portato all'arresto di Emilio Aiuola e di altre cinque persone, tra cui Damiano Colonna e un altro soggetto nato a San Severo

Foto di repertorio

Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Potenza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica – nel contesto di indagini riguardanti l’affidamento di servizi ed appalti da parte del Comune di Rionero in Vulture (fra cui quelli che hanno riguardato la gestione del locale cimitero), hanno dato esecuzione a sei provvedimenti cautelari, tre in carcere e altrettanti ai domiciliari, oltre ad una misura interdittiva consistente nel divieto di esercitare attività imprenditoriali, disposti a seguito di richiesta della Procura dal Gip del Tribunale di Potenza per i reati di corruzione, concussione peculato, turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso in atto pubblico, abuso in atti d’ufficio, soppressione di cadavere, essendo, anche, state accertate estumulazioni illecite dei resti di alcune salme, che venivano gettate in vere e proprie fosse comuni, al fine di rivendere illecitamente i relativi loculi.

Dunque, all’esito delle attività d’indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica ed eseguite dal personale della Squadra Mobile della Questura di Potenza, si è pervenuti alla individuazione di un vero e proprio sistema che di fatto orientava e monopolizzava l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori pubblici del Comune di Rionero in Vulture. Il sistema, grazie al coinvolgimento di alcuni funzionari pubblici del comune lucano, si fondava sul ferreo e stretto controllo delle attività amministrative che facevano capo all’ente territoriale laddove le stesse riguardavano l’affidamento di lavori e servizi.

E così, attraverso una rete di connivenza e complicità all’interno del Comune, alimentata da rapporti corruttivi, un ben determinato gruppo di società, tutte facenti capo alla famiglia Aiuola di Rionero, riuscivano ad ottenere e raggiungere una consolidata posizione monopolistica nel settore degli appalti pubblici comunali e nella gestione del cimitero comunale, ottenendo negli ultimi anni, appalti per oltre due milioni di euro, ai cui guadagni devono poi essere aggiunti quelli “in nero” ottenuti attraverso la vendita illecita di loculi cimiteriali e tutto il vasto indotto rappresentato dalla vendita di servizi funerari da parte di imprese, sempre collegate alla predetta famiglia a cui – anche grazie a complicità all’interno dello stesso Comune di Rionero — gli utenti erano indotti a ricorrere . Tutto ciò, non solo a discapito delle altre imprese operanti nel medesimo territorio, ma anche della stessa cittadinanza.

Le indagini hanno pure evidenziato come la famiglia che gestiva il cimitero comunale di Rionero in Vulture, attraverso una impresa controllata, avesse anche la gestione del cimitero del Comune di Orta Nova dove sarebbero stati accertati gravi episodi di corruzione di un amministratore comunale. Secondo gli investigatori Damiano Colonna, ex consigliere comunale di minoranza candidato nella 'Lista Tarantino Sindaco', sarebbe stato corrotto dal titolare della cooperativa Economy Service per ottenere appalti e proroghe del servizi cimiteriali. 

L’indagine, particolarmente complessa, che si è avvalsa di attività tecniche di intercettazioni telefoniche, servizi di o.c.p., unitamente ad un’articolata analisi documentale, tuttavia si è sviluppata grazie alla denuncia sporta da un privato cittadino riguardante le modalità attraverso cui si svolgeva la (illecita) compravendita di loculi all’interno del cimitero di Rionero in Vulture .

È stata anche data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo “per equivalente” sui beni degli indagati. Sono finiti in carcere Emilio Aiuola, Angelo Napolitano e Damiano Colonna, quest'ultimo consigliere comunale di Orta Nova. Ai domiciliari Lorenzo Di Lucchio, Amedeo Colangelo e Nicola Biagio Cratere nato a San Severo. Per una donna il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale per 12 mesi.

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La Procura della Repubblica di Potenza ha cominciato, "già da oggi", le ricerche di una fossa comune in cui sarebbero stati nascosti i cadaveri riesumati dai loculi (per poi effettuare l'esame del Dna sui resti e verificarne l'identità) che la ditta che gestiva il cimitero di Rionero in Vulture (Potenza) avrebbe poi illegaente rivenduto fino al 300% del costo reale. E' uno dei particolari emersi stamani, a Potenza, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare l'operazione della Polizia 'Il grido dell'Ade'. Quindici in tutto le persone indagate.

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