Da amici a nemici per una idrovora: ferì uomo in via Sprecacenere, fermato 29enne

Grazie alle immagini estrapolate da alcune telecamere piazzate lungo la strada, gli agenti della mobile hanno proceduto al fermo di Ciro Stanchi, indiziato per il reato di tentato omicidio

Un colpo esploso alla gamba, l’altro all’altezza del torace, mentre la vittima si era voltata di spalle, nel tentativo di fuggire. Per gli inquirenti della squadra mobile di Foggia, dietro il ferimento di Saverio La Manna, avvenuto lo scorso giovedì mattina, in via Sprecacenere, a Foggia, c’era la volontà di uccidere.

E sulla scorta di questa ricostruzione, confermata anche dalle immagini estrapolate da alcune videocamere piazzate lungo la strada che costeggia il cimitero cittadino, gli agenti della mobile di Foggia hanno proceduto al fermo di Ciro Stanchi, 29enne del posto, indiziato per il reato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

Il fatto è avvenuto lo scorso 11 settembre, in pieno giorno, quando due colpi di pistola calibro 7,65 (l’arma non è stata ancora trovata) sono stati esplosi all’indirizzo di Salvatore La Manna, sorpreso dai proiettili sulla soglia del cancello di casa, una villetta poco distante dall'ultimo ingresso del cimitero cittadino.

L'AUDIO-VIDEO DELLA CHIAMATA AL 118 E AL 113

Due i bossoli recuperati dalla polizia: uno in prossimità del cancello, l'altro conficcato nel terreno. Gli agenti hanno immediatamente avviato le indagini del caso senza ricevere nessuna indicazione utile né dalla vittima - definita non collaborativa e completamente reticente” – né dai familiari presenti in casa al momento della sparatoria.

A sbloccare le indagini sono state quindi le immagini tratte dalle telecamere di videosorveglianza piazzate lungo la strada che hanno immortalato un uomo giungere sul posto in sella ad un ciclomotore, poi identificato per il 29enne Ciro Stanchi. Dopo un breve periodo di irreperibilità, l’uomo è stato sorpreso a casa della compagna, dove – nel corso di una perquisizione – è stato sequestrato anche lo scooter Yamaha Tmax utilizzato per raggiungere l’abitazione di La Manna.

Al momento, il movente del ferimento (come confermato dalle testimonianze raccolte da persone vicine ai due) sarebbe riconducibile al prestito di una idrovora. Un episodio che avrebbe incrinato i rapporti tra i due uomini, un tempo legati da un rapporto di amicizia. Sull’accaduto, sono in corso ulteriori indagini della polizia tese a chiarire ulteriori aspetti della vicenda.

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