Ripuliva i cimiteri di tubi e cordoli in rame: arrestato ladro in trasferta

L'uomo di Cerignola è stato arrestato dai carabinieri di Senigallia. Nel bagagliaio della sua auto i militari hanno recuperato tubi e cordoli in rame del valore di 3000 euro

Uno dei tubi in rame rubati

Sottraeva rame e altro materiale ferroso dai cimiteri comunali dell’Anconetano. E’ quanto scoperto dai carabinieri di Senigallia che hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato Michele Mastricci, trentanovenne originario di Cerignola.

Le indagini sono partite da una serie di furti messi a segno in vari cimiteri nella provincia di Ancona e dalle numerosissime segnalazioni di cittadini che indicavano la presenza sospetta di una Citroen Xsara di colore grigio, nei pressi di cimiteri che successivamente venivano fatti oggetto di furti. Sulla scorta di tali dati, i carabinieri hanno avviato le indagini. I furti - è stato appurato - venivano commessi tutti con lo stesso modus operandi: smontaggio delle canaline di scolo delle acque piovane in rame.

Circostanza che si ripeteva in modo seriale, fino alla scorsa notte quando, verso le 2:00, i carabinieri hanno accertato la presenza dell’uomo all’interno di una Citroen Xsara grigia nel comune di Camerata Picena, più precisamente in via  del Castello, ovvero poco distante dal cimitero comunale. Alle 3:30, l’uomo ha iniziato a caricare a bordo dell’autovettura materiale in rame e, appena si è accorto della presenza dei carabinieri, ha abbandonato la refurtiva sul posto tentando una disperata fuga a bordo della sua auto, in direzione di Castelferretti.

La sua fuga è terminata alle 4:00 in via Paradiso a Jesi. Nel suo veicolo, i militari hanno recuperato circa 8 metri di tubi discendenti e circa 50 metri di cordoli in rame, che aveva caricato in auto dopo averli schiacciati e piegati. Ancora, tre piedi di porco di varie dimensioni, tre tronchesi, un trapano a batteria e due valigette contenenti punte di trapano di varie misure. L’autovettura e gli arnesi atti allo scasso sono stati sottoposti a sequestro. La refurtiva recuperata - del valore di circa 3000 euro  - è stata restituita al sindaco del Comune di Camerata Picena. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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