Foggiana denuncia e fa arrestare ex convivente cerignolano per stalking

In manette è finito pregiudicato di Cerignola. Gli atti persecutori andavano avanti da una quindicina di mesi. In un'occasione la figlia nata dalla loro relazione era finita in ospedale colta da malore

Arresto della polizia

Indagato per i reati di stalking, furto aggravato in abitazione e violazione di domicilio, un pregiudicato 46enne di Cerignola , T.R., è stato arrestato per i reati commessi a Foggia dal 25 dicembre 2010 all’8 marzo 2012.

I FATTI - Il 17 marzo giungeva in questura la denuncia-querela di C.A. nei confronti del suo ex convivente. La donna riferiva di aver convissuto sette anni con l’uomo, dalla cui relazione era nata una figlia, ora di 10 anni.

Riferiva inoltre di aver interrotto la relazione per problemi economici e per aver scoperto che il compagno faceva uso di eroina. Motivo, quest'ultimo, che l’aveva spinta a trasferirsi presso i propri familiari, consentendo ugualmente all’uomo di vedere la bambina.

Gli atti persecutori cominciarono nel Natale 2010 quando C.A. veniva aggredita e accusata di avere rapporti con altri uomini. Costretta inoltre a subire gli appostamenti, le telefonate minatorie ed offensive e il controllo delle chiamate della stessa per individuare il presunto amante.

In una circostanza il 46enne era riuscito, dopo aver bussato il portone con violenza, ad entrare in casa con la scusa di salutare la figlia, senza poi voler andar via. Durante il soggiorno dai familiari, l’uomo veniva arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ragione questa che convinse la donna a rientrare nel proprio appartamento.

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Al termine della detenzione, l’uomo ritornò dall’ex convivente e la minacciò di morte. Il suo furioso atteggiamento impaurì la figlia che venne colta da malore e trasportata in ospedale. In una circostanza il 46enne consegnò alla malcapitata anche un componente di metallo, presumibilmente una parte del cane di un’arma, i cui accertamenti tecnici sono tuttora in corso.

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