Polizia ferma auto, a bordo un pregiudicato ma nel bagagliaio spunta la sorpresa: un arsenale di pistole e fucili

Attività della squadra mobile. Tutte le armi sono state sequestrate: erano perfettamente imballate, pronte per essere ‘consegnate’ ed ‘utilizzate’. Resta da capire a chi erano dirette e per cosa dovevano essere utilizzate

Le armi recuperate

Da Verona a Carapelle, suo paese d’origine, con il bagagliaio dell’auto pieno di armi. Pistole e fucili, con munizioni annesse. E’ quanto scoperto ieri sera, dagli agenti della Squadra Mobile “Gruppo Foggia”, che per il fatto hanno arrestato Rocco Morra, 50enne di Carapelle, colto in flagranza dei reati di detenzione e porto illegale di armi, nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish.

Video e dichiarazioni sull'accaduto

L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio svolto con auto civetta, quando l’attenzione degli operatori è stata attirata da una Fiat Punto Evo condotta da un uomo che, alla vista della polizia, ha accostato repentinamente scendendo dall’auto. L’uomo è stato quindi identificato per Morra, pregiudicato, immediatamente sottoposto a perquisizione. Nel corso del controllo, gli agenti hanno recuperato 10 grammi di hashish dalle tasche dei pantaloni, ma è stato il contenuto del portabagagli dell'auto la vera ‘sorpresa’.

Sotto il pianale, nell’alloggio della bombola gpl di serie, la polizia ha rinvenuto numerose armi e munizionamento: un fucile mitragliatore calibro 7,62, completo di serbatoio proiettili, presumibilmente arma da guerra; due fucili semiautomatici calibro 12 (uno privo di matricola, l’altro rubato nel 2010 a Foggia) e un fucile sovrapposto calibro 12. Ancora, gli agenti hanno sequestrato tre pistole semiautomatiche calibro 7,65 con matricola abrasa, 14 cartucce calibro 12 a pallettoni, 20  cartucce in calibro 7,62x51, 27  cartucce calibro 380 auto e cartucce calibro 7,65 di varie marche.

Tutte le armi sono state sequestrate; su di esse verranno effettuati gli opportuni accertamenti. Pistole e fucili erano perfettamente imballati, pronti per essere ‘consegnati’ ed ‘utilizzati’. Sono in corso indagini per capire a chi erano dirette e per cosa dovevano essere utilizzate. Dagli ulteriori accertamenti, è emerso che l’auto era provento di furto e che il documento d’identità dell’uomo era falso.

Dopo gli accertamenti di rito, Morra è stato associato alla  Casa Circondariale di Foggia a disposizione della locale Procura della Repubblica. Al vaglio degli inquirenti il ruolo del 50enne nella vicenda e le sue responsabilità in merito alla detenzione delle armi.

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