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Il furgone utilizzato dal caporale

Il furgone utilizzato dal caporale

"Gestiva" 11 braccianti per la raccolta degli asparagi: 5 euro per ogni passaggio, arrestato caporale

Arrestato un gambiano di 53 anni, per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. L'attività nell'ambito dei servizi anti-caporalato

Ogni mattina, con il suo furgone, accompagnava numerosi braccianti agricoli sui campi. Così, un gambiano di 53 anni, in possesso di permesso di soggiorno in attesa di rinnovo per lavoro subordinato, è stato arrestato dalla polizia per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. In altre parole, caporalato.

E' quanto scoperto lo scorso 10 ottobre, nell’ambito di un mirato servizio anti-caporalato quando gli agenti della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di San Severo, con la collaborazione del NIL Carabinieri,  hanno tratto in arresto Alieu Secka, nato in Gambia. Attraverso pregressi servizi di osservazione, gli agenti avevano accertato che l'uomo ogni giorno conduceva numerosi braccianti agricoli di etnia africana presso varie aree agricole dislocate tanto sulla zona di Foggia e tanto sulle zone dell’alto Tavoliere.

In un'area agricola in agro di San Severo, la polizia ha bloccato un furgone in pessime condizioni, alla cui guida vi era Secka che trasportava 11 braccianti agricoli che, dalle  06 del mattino avevano svolto attività lavorativa nei campi, provvedendo in particolare alla raccolta degli asparagi. Tutti i braccianti sono stati portati in questura per essere ascoltati: le dichiarazioni acquisite hanno fornito ulteriori spunti investigativi circa il ruolo di “caporale“ svolto dal Secka. La paga prevista era di 4 euro ad ora ed i braccianti per ogni trasporto giornaliero sul luogo di lavoro si vedevano costretti a versare 5 euro.

Retribuzioni che risultavano pertanto totalmente difformi  dai contratti collettivi nazionali. Oltre ad una palese violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, si è altresì acclarato la sussistenza di violazioni  delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Contestualmente sono state effettuate alcune perquisizioni presso l’azienda agricola proprietaria del terreno ove i braccianti avevano terminato di lavorare. Tale arresto si inserisce in una continua ed incessante attività di contrasto del caporalato su tutta la provincia di Foggia, avviata oramai da tempo d’intesa con la Procura della Repubblica di Foggia.   

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