Cronaca Cerignola

Rapinò banca nel 2011: impronte digitali fatali a un cerignolano

La rapina fu compiuta dal il 16 novembre del 2011 alla Credem di Apricena. Il 20enne arrestato aggredì dipendente

C.M., cerignolano classe 1992, è stato arrestato dai carabinieri di San Severo e di Cerignola, per la rapina perpetrata il 16 novembre 2011 alla Credem di Apricena, su ordinanza di una custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lucera, su richiesta della Procura federiciana.

All’epoca dei fatti – come riferiscono i carabinieri del comando provinciale di Foggia – l’allora incensurato 20enne, in concorso con un’altra persona ancora in corso di identificazione, avrebbe superato a volto scoperto il bussolotto d’ingresso della banca, oltrepassato le casse e colpito con schiaffi e pugni l’unico dipendente presente in quel momento, intimandogli di aprire la porta girevole per consentire al complice, travisato da passamontagna, di entrare nell’istituto di credito.

I due fuggirono via dopo aver prelevato circa 9mila euro. Raccolte le testimonianze, i militari dell’Arma hanno provveduto a rilevare l’impronta digitale su un lettore del settore di sicurezza, dove il rapinatore aveva poggiato il pollice. Impronte digitali che però non corrisposero a nessun soggetto schedato.

Nel 2012 il ragazzo fu arrestato a Ruvo di Puglia per spendita di monete false. Quel giorno gli operatori del R.I.S., grazie ad esami minuziosi, hanno riscontrato una rispondenza inequivocabile tra l’impronta esaltata ed asportata dai carabinieri di San Severo e quella rilevata dai colleghi baresi. Il cerignolano è stato arrestato grazie a questo indizio e alle accurate indagini dei militari, che hanno raccolto le testimonianze fornite dai clienti presenti in banca al momento della rapina e visionato con attenzione le immagini del sistema di videosorveglianza,

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