Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Torremaggiore

Avvocato arrestato per peculato nel Foggiano: trattiene indebitamente 50mila euro dalla vendita di case pignorate

Avrebbe commesso il reato dal mese di settembre a quello di novembre nel 2018 a Torremaggiore. La compagnia di Foggia della Gdf ha proceduto invece all’esecuzione della misura cautelare reale del sequestro preventivo.

Il 17 luglio scorso il personale della sezione polizia giudiziaria della Polizia di Stato della procura della Repubblica di Foggia, ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti ai domiciliari nei confronti di un avvocato sulla cinquantina per il reato di peculato, per fatti che avrebbe commesso a settembre, ottobre e novembre del 2018 a Torremaggiore.

La compagnia di Foggia della Gdf ha proceduto invece all’esecuzione della misura cautelare reale del sequestro preventivo. 

Il provvedimento è stato emesso dal Gip dottor Carlo Protano del tribunale di Foggia su richiesta della sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott.ssa Giulia Falchi.  I fatti concernono la commissione di più delitti di peculato in danno oltre che della pubblicaz amministrazione, anche all'indirizzo di diverse società e soggetti privati. 

Dalle indagini è emerso che l’avvocato, in due distinte occasioni, nominato come professionista delegato nella procedura esecutiva per la vendita di due appartamenti per civile abitazione oggetti di pignoramento (esecuzioni immobiliari del tribunale civile di Foggia articolazione territoriale di Lucera), dopo aver proceduto alla vendita senza incanto del suddetto bene e all’aggiudicazione a terzi soggetti, versava sul libretto di deposito intestato alla procedura, le somme stabilite. 

Ma anziché procedere alla predisposizione della bozza del decreto di trasferimento si rendeva irreperibile, senza fornire giustificazioni circa le ragioni del mancato versamento delle somme di denaro depositate sui libretti intestati alla procedura e tantomeno della loro destinazione, trattenendosi indebitamente la somma di 50mila euro. L’attività di indagine trae origine dalla segnalazione delle due diverse procedure esecutive. 

Gli accertamenti svolti dal personale della sezione di polizia giudiziaria della Procura coordinati dall’autorità giudiziaria procedente, anche con la preziosa collaborazione delle parti coinvolte e danneggiate, hanno fatto emergere i gravi indizi di colpevolezza nei confronti del legale.

Al professionista colpito da ordinanza applicativa della custodia cautelare ai domiciliari, veniva altresì applicata la misura di ‘sequestro preventivo’ diretto e per equivalente delle somme di denaro indebitamente percepite, costituenti profitto di reato affidato ed operato alla Compagnia della Gdf di Foggia finalizzato alla confisca, del profitto dei reati contestati, sino alla concorrenza delle somme non versate all’erario. 

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