Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca San Severo

Svelato il 'Sistema Montanari', certificati medici falsi per il rilascio delle patenti: l'arresto dell'ufficiale medico dell'Aeronautica

Antonio Montanari e la sua collaboratrice Yevheniya Zaluha, ucraina classe 1982 residente a San Severo, sono stati ristretti ai domiciliari. Tra gli indagati figurano soggetti residenti a Lesina, Casalnuovo Monterotaro, San Severo e Apricena

Una media di cinquanta certificati al giorno, dal martedì al venerdì, per un totale di 39.731 attestati inviati dal 2018 al 2021 al Ced del Ministero dei Trasporti e un profitto di circa 1 milione di euro.

Quello messo in piedi da Antonio Montanari, 55enne di San Severo residente a Bari Palese, secondo il giudice titolare delle indagini preliminari Angelo Salerno, era un vero e proprio ‘sistema’. Venti, in tutto, le persone coinvolte: tra gli indagati figurano soggetti residenti a Lesina, Casalnuovo Monterotaro, San Severo e Apricena.

Le misure cautelari

Antonio Montanari e la sua collaboratrice Yevheniya Zaluha, ucraina classe 1982 residente a San Severo, sono stati ristretti ai domiciliari.

A Nicola Caputo classe 1976 residente a Casalnuovo Monterotaro, Claudia Costone classe 1982 residente a Grottaglie, Donato Micchetti classe 1954 residente a Bitonto e Fabio Vasciarelli classe 1986 residente a San Severo, è stata applicata la misura cautelare ex art. 290 c.p.p., del divieto di esercitare la professione di consulente automobilistico e l’impresa di agenzia pratiche automobilistiche o di autoscuola, con interdizione di esercitare in tutto le attività inerenti per la durata di dodici mesi.

Ad Angelo Coco classe 1993 residente a San Severo e Stefano D’Apote residente a Lesina, è stata applicata la misura cautelare ex art. 282 c.p.p. dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria territorialmente competente per i rispettivi comuni di residenza, ogni giorno, tra le 10 e le 12 e tra le 15 e le 17.

A Carmelo Costone classe 1937 di Grottaglie, Giulia Fanelli classe 1997 residente a Casalnuovo Monterotaro, Antonio Vasciarelli classe 1957 residente a San Severo, Giulio Egidio Pazienza classe 1960 residente a San Severo e Andrea Polato classe 1976 residente a Chioggia, la misura cautelare ex art. 282 c.p.p. dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria territorialmente competente per i rispettivi comuni di residenza, ogni giorno, tra le 10 e le 12.

Certificati medici falsi per il rilascio delle patenti

L’analisi dei certificati e delle modalità di trasmissione ha consentito di rilevare numerosissime incongruenze rispetto al luogo della visita, all’orario e al giorno in cui avveniva la trasmissione telematica, nonché degli indirizzi Ip da cui risultavano essere state inserite: venivano rilevati molteplici casi di stretta contiguità o di sovrapposizione temporale tra trasmissioni di certificati medici riferiti a visite effettuate in luoghi notevolmente distanti tra loro (per autoscuole o agenzie differenti), “elementi palesemente indicativi della violazione da parte del Montanari delle prescrizioni impartite dal Ministero dei Trasporti”.

L’attività investigativa ha fatto emergere, dunque, il fenomeno illecito della emissione di certificati medici attestanti falsamente l’accertamento dei requisiti per la conduzione di veicoli a motore.

“Appaiono manifeste le gravi potenziali ripercussioni sulla incolumità pubblica, anche sotto il profilo del pericolo per la sicurezza stradale, considerando che le certificazioni rilasciate senza il rispetto delle procedure previste in materia di accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo di patenti di guida, consentiva il rinnovo anche di patenti di guida di categoria superiore, anche a consumatori abituali di sostanze stupefacenti, ovvero a soggetti titolari di indennità di invalidità civile, a persone anziane con evidenti problemi di salute, che avrebbero dovuto essere valutati dalla Commissione medica locale ex art. 119 c. 4 Codice delle Strada”.

Le indagini avviate su Montanari

L’attività di indagine trae origine da quella dei carabinieri presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica avviata nell'agosto 2020 a carico del sanseverese Antonio Montanari, tenente colonnello dell’AM in servizio presso il centro aeromedico psicofisiologico di Bari Palese.

La polizia giudiziaria ha posto l’attenzione sull’attività condotta dal medico accertatore autorizzato dal Ministero dei Trasporti, che avrebbe dovuto accertare i requisiti per il rilascio e il rinnovo di patenti di guida.

Nelle carte dell’inchiesta si legge che “nella circostanza, incrociando le presenze del Montanari presso il reparto di appartenenza e presso le strutture sanitarie Asl Bari per le quali presta servizio e l’elenco dei certificati telematici attestanti l’accertamento dei requisiti per il rilascio/rinnovo di patenti di guida, trasmessi con le proprie credenziali al Ced dell’Ufficio Centrale della Motorizzazione di Roma, erano emerse numerose incongruenze che facevano sospettare una illecita conduzione dell’attività: un elevatissimo numero di certificati prodotti, quasi 40mila nel quadriennio 2018/2021, con una media di 50 certificati giornalieri, media elevatissima se si tiene anche conto che il tenente colonnello dedicava all'attività condotta per agenzie e autoscuole delle province di Bari, Foggia e Taranto, quattro giorni a settimana, quasi esclusivamente di pomeriggio. Le trasmissioni avvenivano durante l’orario di servizio presso il reparto Am o durante l’orario di lavoro presso le sedi Asl Bari di Monopoli e Sannicandro di Bari. Era stato ipotizzato, quantomeno, che non venisse rispettata la prescritta modalità operativa dettata dalla Motorizzazione, qualora si riferissero a visite effettuate precedentemente alla trasmissione telematica, o peggio, che le relative visite non fossero state effettuate o fossero state effettuate da terzi non autorizzati.

Inoltre, i molteplici casi di stretta contiguità e talvolta addirittura di sovrapposizione cronologica delle trasmissioni di certificati medici riferiti a visite effettuate in luoghi distanti tra loro e per autoscuole o agenzie differenti, faceva ritenere che, in almeno una delle due autoscuole/agenzie, la visita medica non fosse stata effettuata o fosse stata effettuata illecitamente da una persona diversa da Montanari.

L’attività investigativa delegata dall’autorità giudiziaria, quindi, ha portato alla luce una serie di associazioni per delinquere, composte dal medico, dalla sua assistente Yevheniya Zaluha e dai titolari autoscuole e agenzie, finalizzate alla emissione di falsi certificati medici attestanti l’accertamento dei requisiti per il rilascio/rinnovo di patenti di guida, utilizzando diverse modalità di funzionamento a seconda delle esigenze: dalla visita medica fittizia (poiché il relativo certificato risultava già precedentemente trasmesso) alla visita condotta da terzi senza alcun titolo in accordo con Montanari, alla visita medica del tutto omessa, in molti casi mediante la cessione a terzi delle credenziali di accesso al sistema informatico del Ministero dei Trasporti.

Le condotte illecite, che avvenivano con la complicità dei titolari delle autoscuole e agenzie con cui Montanari collaborava, nonché mediante l’apporto della sua collaboratrice, hanno consentito il rilascio di un elevatissimo numero di falsi certificati medici per il rinnovo di patenti di guida, garantendo, in questo modo, il raggiungimento di ingenti illeciti vantaggi patrimoniali, accertati per circa 50mila euro tra il 2021 e il mese di aprile 2022, per una tariffa media di euro 25-30 euro versata dai clienti per ciascun certificato rilasciato, fermo restando la difficile stima della reale portata del fenomeno illecito".

Le intercettazioni delle conversazioni e comunicazioni hanno confermato la gravità e l’estensione del fenomeno, definito criminale, peraltro, protratta nel tempo da Montanari, nonostante lo stesso fosse stato, nel frattempo, anche rinviato a giudizio dalla Procura Militare della Repubblica di Napoli, per i reati di falso e truffa, e di conseguenza, sospeso dal servizio di medico militare e dall’attività di medico certificatore per la Motorizzazione, con la conseguente sospensione del codice identificativo e delle credenziali di accesso a ‘Il portale dell’Automobilista’.

La procedura errata e gli interessi illeciti

La procedura veniva “piegata” alle esigenze e agli interessi illeciti dei sodali, a seconda dei casi, mediante diverse modalità, trascritte nell’ordinanza del 14 marzo di 224 pagine e che riportiamo.

La collaboratrice, in accordo con Montanari e con la complicità dei titolari e dei dipendenti di autoscuole/agenzie, si sostituiva al medico ed esercitava abusivamente l’attività di medico accertatore dei requisiti per il rilascio/rinnovo di patenti di guida, utilizzando illecitamente le credenziali del medico per l’accesso al sistema informatico del Ministero dei Trasporti ‘Il portale dell’automobilista’, e apponendo timbro e falsa firma di Montanari sulle ricevute di trasmissione del certificato medico telematico.

Zaluha trasmetteva i certificati medici senza che venisse effettuata alcuna visita medica e apponendo timbro e falsa firma di Montanari sulle ricevute di trasmissione del certificato medico telematico - “con l’evidente complicità del candidato”.

Montanari, sempre con la complicità di titolari e dipendenti di autoscuole/agenzie o per proprio conto, trasmetteva i certificati medici senza che venisse effettuata alcuna visita medica o ancor prima che venisse effettuata una visita medica fittizia.

Il titolare dell’autoscuola, mediante l’accesso al sistema informatico del Ministero dei Trasporti ‘Il portale dell’automobilista’, utilizzando le credenziali del Montanari che illecitamente le aveva cedute, trasmetteva i certificati medici senza che venisse effettuata alcuna visita medica.

Zaluha, per proprio conto, utilizzando illecitamente le credenziali del medico per l’accesso al sistema informatico del Ministero dei Trasporti ‘Il portale dell’automobilista,’ trasmetteva i certificati medici senza che venisse effettuata alcuna visita medica.

Sempre Zaluha o il titolare di autoscuola, mediante l’accesso al sistema informatico del Ministero dei Trasporti ‘Il portale dell’automobilista’, utilizzando le credenziali di Montanari, trasmettevano certificati medici in giorni successivi alla visita medica, apponendo la firma falsa del medico sulla ricevuta e anche riportando falsamente quale “data visita medica” il giorno della trasmissione del certificato e non quello vero in cui realmente effettuata.

Montanari effettua visite mediche per l’accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo di patenti anche nei giorni in cui era in “malattia” - “peraltro sulla base di certificati medici di malattia del tutto falsi e a lui rilasciati dalla moglie, medico del Pronto Soccorso di Bari” - nonostante la potestà certificativa del medico accertatore dei requisiti per il rilascio/rinnovo patenti di guida venisse, de iure, temporaneamente sospesa quando lo stesso si trova “a riposo medico per malattia”.

Montanari, nonostante la sospensione della potestà certificativa e del codice identificativo da parte della Motorizzazione, a seguito della sopraggiunta sospensione dall’impiego in Aeronautica Militare, effettuava visite mediche ed emetteva certificati per l’accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo di patenti a nome di un dottore, utilizzando le credenziali illecitamente che gli erano state cedute.

Montanari, nonostante la sospensione della potestà certificativa e del codice identificativo da parte della Motorizzazione, a seguito della sopraggiunta sospensione dall’impiego in Aeronautica Militare, effettuava visite mediche ed emetteva certificati a proprio nome per l’accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo di patenti (accertato per patenti nautiche).

Il ruolo preminente di Montanari

Secondo il Gip, l’ufficiale medico riveste, senza dubbio, un ruolo preminente nel sodalizio.

Lo stesso, invero, dapprima avvalendosi della collaborazione della Zaluha - a cui concedeva illecitamente l’utilizzo delle proprie credenziali di accesso al sistema informatico della Motorizzazione - nonché, spesso, assecondando (e talvolta anticipando) le istanze dei vari titolari di agenzie/autoscuole, promuoveva, per finalità di lucro, l’instaurarsi di una prassi illecita, sistematica e necessaria per consentire a tutti i correi di raggiungere i loro profitti.

Allo scopo di mantenere sempre intatto il proprio portafoglio di clienti, Antonio Montanari si preoccupava anche di favorire l’evasione fiscale di alcune agenzie/autoscuole: omettendo, invero, di indicare il codice dell’autoscuola/agenzia nella trasmissione telematica dei certificati emessi per conto delle stesse, agiva volontariamente in modo da escludere ogni elemento di tracciabilità nell’elenco dei certificati trasmessi al Ced-Dir.Gen. Motorizzazione, così facendosi pagare la pratica “a nero”.

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