Difende madre da insulti del fratello, colpito e ferito con un paio di forbici

In manette il 43enne Antonio Conte di San Severo: ha colpito più volte il fratello provocandogli ferite e lesioni da taglio alla testa, al collo e all'emitorace destro

Un violento litigio che poteva trasformarsi in tragedia. E’ quanto accaduto la scorsa notte, a San Severo, dove i carabinieri del posto hanno arrestato il 43enne Antonio Conte accusato di tentato omicidio ai danni del fratello minore, Massimo, di 40anni.

L’uomo, infatti, in preda ad uno scatto d’ira ha colpito il fratello più volte, con un paio di forbici, provocandogli ferite e lesioni da taglio alla testa, al collo e all’emitorace destro; ferite giudicate dai sanitari guaribili in 20 giorni, ma idonee a provocare la morte.

A ricostruire quanto accaduto, sono stati i militari della compagnia di San Severo. Secondo quanto accertato, infatti, il 43enne – che viveva nella stessa abitazione con la madre ed il fratello minore - era solito intrattenersi in strada in compagnia di amici e conoscenti.

Ad un certo punto, l’uomo è rientrato in casa per chiedere alla madre dei bicchieri con i quali consumare alcune bibite e bevande in compagnia degli amici. Al categorico rifiuto di quest’ultima, il 43enne ha iniziato ad inveire contro la donna, scatenando la reazione del fratello minore. Ne è scaturita quindi una violenta colluttazione, al termine della quale l’uomo ha afferrato un paio di forbici e ha colpito il fratello più piccolo.

La vittima dell’aggressione è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso cittadino, dove i sanitari gli hanno prestato le prime cure, evidenziando che di tutte le lesioni riscontrate sul corpo dell’aggredito, due erano particolarmente pericolose: il fendente inferto all’emitorace destro che, se vibrato con maggiore forza, avrebbe potuto ledere la pleura, e quello inflitto al lato destro del collo, che avrebbe potuto recidere la vena giugulare provocando uno shock emorragico.

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Subito dopo il litigio, l’uomo si era allontanato dal domicilio familiare, ma è stato rintracciato, poco dopo, dai carabinieri nelle strade della città. Le forbici utilizzate per l’aggressione, invece, sono state ritrovate nei giardini di Largo Sanità, dove il 43enne le aveva abbandonate nel vano tentativo di disfarsene.

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