Catturano uomo, ma il quartiere si ribella: carabinieri accerchiati, minacciati di morte e aggrediti

E’ accaduto al Rione Torrevecchia di Cerignola. Non volevano che i carabinieri catturassero Antonio Capuano, arrestato insieme a due fratelli, un uomo e una donna, e un 27enne

Antonio Capuano

Shock a Cerignola, dove nei giorni scorsi i carabinieri di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM, in servizio di pattugliamento nella zona vecchia della città, in particolare nel rione ‘Terravecchia’, dopo aver sorpreso un uomo ristretto agli arresti domiciliari a spasso per i vicoletti del quartiere, sono stati aggrediti da alcune persone che si sono opposte alla cattura: il bilancio dell’operazione di polizia portata a termine dai carabinieri, che hanno avuto necessità del supporto dei colleghi della locale stazione nonché delle stazioni limitrofe, oltre che di due pattuglie della Guardia di Finanza in servizio di pattugliamento nel centro ofantino, è di quattro arresti.

In particolare, durante la serata, i militari avevano sorpreso Antonio Capuano, cl. '68, all’esterno della propria abitazione, intento a conversare con altri pregiudicati, nonostante la misura cautelare a cui era sottoposto gli vietasse di uscire, e più che mai di avere contatti con altri, a maggior ragione se pregiudicati. Contestatogli il reato, il Capuano aveva reagito inveendo contro i militari, minacciandoli anche di morte, finché, con uno scatto fulmineo, si è dato alla fuga tra gli stretti vicoletti del quartiere. Rincorso dai militari, dopo circa duecento metri, veniva definitivamente bloccato. E’ a questo punto che, per i successivi cinque minuti, prima dell’arrivo dei rinforzi, i militari si sono ritrovati a dover fronteggiare decine di persone che, dopo averli accerchiati, li insultavano e minacciavano, anche con atteggiamenti violenti, consistiti in calci e spintoni, con l’unica finalità di permettere al Capuano la fuga.

Tra questi soggetti, in particolare, vi erano i fratelli Filomena e Matteo Massari, rispettivamente cl. '72 e '65, che sarebbero poi stati a loro volta tratti in arresto per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Una volta giunti in caserma, come se non bastasse, all’improvviso i militari sono nuovamente stati aggrediti anche da Sante Merra, cl. '92, genero della Massari Filomena, che tentando così di opporsi all’arresto della suocera, colto da un raptus di ira, all'interno stesso della caserma si è scagliato contro i militari. Su disposizione del P.M. di turno i fratelli Massari e il Merra sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre il Capuano, già evaso in altre circostanze, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

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