Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca San Severo

Bonaventura, il fratello del 32enne ucciso esce dal carcere a finisce ai domiciliari: era stato sorpreso a cambiare la targa su un'auto rubata

Difeso dagli avvocati Giuseppe e Raffaele Casale ha reso l'interrogatoio. Era accusato di riciclaggio, ha contestato ogni addebito

Per Antonio Bonaventura, fratello di Luigi assassinato il 14 agosto scorso nelle vicinanze di un autolavaggio, il gip ha disposto gli arresti domiciliari dopo l'udienza di convalida celebrata ieri mattina durante la quale l'uomo, arrestato il 23 agosto con l'accusa di riciclaggio e poi condotto nel carcere di Foggia, ha reso l'interrogatorio assistito dagli avvocati Giuseppe e Raffaele Casale.

Sorpreso mentre sostituiva una targa a un'auto di grossa cilindrata rubata a Campomarino, gli investigatori avevano ipotizzato che quell'espediente servisse a Bonaventura per vendicare la morte del fratello, ma in tal senso non vi è stata nessuna accusa mossa nei suoi confronti.

Durante l'interrogatorio Bonaventura ha contestato gli addebiti sostenendo che una persona di sua conoscenza gli avrebbe chiesto di sistemare la targa e di non avere avuto contezza della provenienza furtiva del mezzo.

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