Molestie, minacce e pedinamenti: arrestato il bidello incubo delle ragazzine

Una squallida storia emersa a Manfredonia e scoperta dai carabinieri di Mattinata che, per il fatto, hanno arrestato il 54enne Antonio Bisceglia. L'uomo, ai domiciliari, è accusato dei reati di atti persecutori aggravati

Antonio Bisceglia

Dagli apprezzamenti sull’aspetto fisico ad espressioni minacciose ed allusive: tutte licenze che un uomo di 54 anni si era permesso di prendere nei confronti di quattro ragazzine (all’epoca dei fatti di 12 e 14 anni) alunne della scuola media nella quale lavorava come bidello. E’ questa, in  breve, la squallida storia emersa a Manfredonia e scoperta dai carabinieri di Mattinata che, per il fatto, hanno arrestato il 54enne Antonio Bisceglia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Tribunale di Foggia a seguito di una lunga ed articolata attività di indagine. L’uomo è accusato dei reati di atti persecutori aggravati, minaccia e porto di armi o oggetti atti ad offendere, lesioni personali aggravate.

Secondo quanto accertato dai militari, infatti, il bidello, con condotte reiterate, minacciava e molestava quattro minori, tutte allieve dell’istituto scolastico presso il quale prestava servizio, appostandosi nei pressi delle loro abitazioni, presentandosi nei luoghi abitualmente frequentati da loro, pedinandole per le vie del centro cittadino, intromettendosi senza motivo nelle loro conversazioni, esprimendo apprezzamenti sul loro aspetto fisico e proferendo nei loro confronti espressioni minacciose ed allusive. In questo modo, lo stesso ha provocato un grave stato di ansia e di paura nelle ragazzine, tanto da costringerle a modificare le proprie abitudini di vita, ad esempio evitando di uscire dalla propria abitazione da sole.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In un’occasione - hanno accertato gli inquirenti – l'uomo aveva minacciato con un coltello a serramanico il fratello di una minore, intervenuto per difenderla; e ancora, aveva colpito con un pugno all’occhio lo zio di un’altra ragazza, intervenuto in aiuto della nipote, vittima dei pedinamenti del 54enne. Nel mese di giugno dello scorso anno, i genitori delle ragazzine hanno deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri di Mattinata, precisando che tale situazione durava da circa due anni. Prima della denuncia, l’uomo era stato anche redarguito da un parente di una vittima affinché cambiasse atteggiamento, ma tale intimazione aveva sortito l’effetto sperato solo per un breve periodo. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ordinanza di Emiliano sulle scuole: da lunedì sospese le lezioni in presenza per le ultime tre classi

  • 423 contagiati a Foggia, Landella firma l'ordinanza: vie e piazze della movida "chiuse" dopo le 21 nel fine settimana

  • "Che ore sono?", poi scatta la violenza: in cinque aggrediscono ragazzo in centro. "Togli la mascherina quando parli con noi"

  • In serata il nuovo Dpcm Conte: stretta sulla movida e ipotesi coprifuoco. A rischio sport dilettantisti, cinema e teatro

  • Coronavirus, l'avanzata dei contagi preoccupa la Puglia: "Si deve uscire solo per lavorare, istruirsi o altre gravi necessità"

  • Coronavirus: 75 casi in provincia di Foggia, in Puglia sono 301 e tre morti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento