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La conferenza stampa

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Minaccia moglie, mani al collo alla madre: arrestato 35enne violento e rissoso

Si tratta di Alessandro Cavaliere, foggiano con piccoli precedenti. Ad aggravare la sua posizione, anche il ritrovamento, nel corso di una perquisizione personale, di un coltello a serramanico con lama lunga 10 cm

In passato aveva denunciato l’ex compagna per sottrazione di minore. Una denuncia che, di fatto, ha scoperchiato il “vaso di Pandora” della sua attuale vita, nella quale nascondeva una serie di soprusi e maltrattamenti ai danni dell’attuale moglie e dell’anziana madre.

E’ quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile di Foggia, che hanno arrestato il 35enne foggiano Alessandro Cavaliere, con piccoli precedenti, descritto dai più come un uomo violento e minaccioso. L’uomo è ritenuto responsabile di lesioni in danno della madre - che in più occasioni aveva tentato di strangolare, prendendola per i capelli e apostrofandola con epiteti offensivi e dell’attuale moglie. Il tutto alla presenza dei figli di 1 e 3 anni.

A scatenare le ire dell’uomo erano per lo più futili motivi, come quando ha stretto le mani al collo della madre perché ritenuta responsabile della caduta del figlio maggiore (la famiglia viveva a casa dell’anziana donna). Dopo una serie di vessazioni, a maggio è arrivata la prima denuncia nei confronti dell’uomo da parte della madre; a giugno la seconda, questa volta da parte della moglie che ha raccontato il suo “calvario”.

Le ragioni esposte dalle donne hanno portato gli inquirenti a disporre l'allontanamento dell’uomo dal nucleo familiare. Una disposizione mai rispettata dal 35enne che non solo continuava a frequentare l’abitazione, ma ha più volte minacciato la madre di ritirare la denuncia sporta nei suoi confronti. Per questo motivo, il pm titolare dell’indagine ha disposto l'aggravamento della misura con il carcere.

Ad aggravare la sua posizione, anche il ritrovamento, nel corso di una perquisizione personale, di un coltello a serramanico con lama lunga 10 cm, trovato nella tasca dei pantaloni. L’uomo, lo ricordiamo, è il figlio di Antonio Cavaliere, l’artigiano 60enne ucciso nel marzo scorso in via Fiorello La Guardia, assassinato a colpi di arma da fuoco. Qualche giorno fa, a riprova della sua indole rissosa, aveva aggredito un passante per una mancata precedenza.

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