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Litigio rischia di trasformarsi in tragedia: spunta un coltello, uomo ferito al bacino

E' accaduto a Zapponeta, all'interno di una azienda agricola. Solo l'intervento dei carabinieri ha evitato il peggio e ha permesso di fermare e arrestare l'aggressore

Il litigio si trasforma in rissa; la rissa rischia di trasformarsi in tragedia. Poteva avere, infatti, conseguenze ben più gravi il litigio avvenuto a Zapponeta, all’interno di un’azienda agricola sulla via Del Mare, dove i carabinieri della locale stazione sono intervenuti a seguito di una segnalazione di per una violenta lite in atto.

Immediatamente giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno constatato la presenza di diversi lavoratori extracomunitari e di un italiano i quali indicavano un cittadino marocchino ferito e sanguinante che aveva trovato rifugio a bordo di un autocarro parcheggiato nelle vicinanze. L’uomo presentava una vistosa ferita da taglio ancora sanguinante sull’addome all’altezza del bacino.

Le immediate indagini hanno consentito di verificare che la lesione era stata provocata con un coltello a serramanico da un suo connazionale, il 39enne El Moloud Outaleb, durante una lite occorsa poco prima fra i due. I militari hanno quindi ricostruito l’accaduto individuando il luogo preciso dell’aggressione, dove è stato anche rinvenuto e sequestrato il coltello a serramanico utilizzato nell’aggressione.

Il ferito è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Manfredonia, dove è stata refertata una ferita da taglio giudicata guaribile in 25 giorni e per la quale lo stesso è stato ricoverato. Soltanto l’immediato intervento dei connazionali presenti ed il tempestivo arrivo dei carabinieri ha scongiurato il peggio: l’aggressore, infatti, già prima di sferrare il fendente, aveva minacciato di morte la vittima.

Outaleb è stato fermato e dichiarato in stato di arresto per i reati di minaccia grave, lesioni personali dolose aggravate e porto abusivo di armi e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, a seguito del quale è stato definitivamente condannato a mesi otto di reclusione, pena sospesa.

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