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Controlli serrati nel basso Tavoliere: cinque arresti, di cui uno per furto di olive

Attenzione dei carabinieri concentrata nelle zone di campagna per contrastare il fenomeno di furti di prodotti agricoli. A Trinitapoli arrestato un rumeno che aveva rubato 5 quintali di olive. Altri quattro arresti, per reati vari, a Cerignola

Ancora serrati controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola, che nei giorni scorsi, durante i consueti servizi di pattugliamento del territorio di competenza, tra il centro ofantino e Trinitapoli hanno operato cinque arresti, due dei quali in flagranza di reato e tre in esecuzione di provvedimenti della Procura e del Tribunale, e una denuncia a piede libero.

Le attenzioni dell'Arma, in particolare, continuano, soprattutto in questo periodo dell'anno, a concentrarsi nelle zone di campagna, rivolte soprattutto al contrasto del tanto diffuso quanto dannoso fenomeno dei furti di prodotti agricoli, delle olive soprattutto. E gli sforzi in questo senso, annunciati in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica alle associazioni dei produttori, continuano a mietere riscontri positivi.

A Trinitapoli, infatti, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato Daniel Vladan Alexandru, classe '91, deferendo contestualmente in stato di libertà un minorenne, anch'egli di origini rumene, per il reato di furto aggravato in concorso. I militari, nel corso di un servizio perlustrativo nelle campagne finalizzato a prevenire e reprimere reati nelle zone rurali, hanno sorpreso i due mentre si stavano allontanando da un fondo agricolo dove avevano depredato numerosi ulivi dei loro frutti, per circa cinque quintali. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, e le olive sono state invece riconsegnate al legittimo proprietario.

A finire in manette, poi, è stato Gianfranco Sgaramella, pregiudicato cerignolano di 19 anni. L’uomo, affidato in prova ai servizi sociali dopo circa 20 anni trascorsi in galera per l’assassinio di un maresciallo dei Carabinieri avvenuto nella metà degli anni ’90 nel corso di una rapina in banca a Chieti, è stato fermato per un controllo dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM mentre era alla guida di un'autovettura. Essendo sprovvisto di patente, ma confidando nel fatto di essere ormai poco conosciuto, avendo da poco lasciato la cella del carcere di Foggia, l’uomo ha fornito ai militari delle generalità false, che però ad altro non sono valse che a fargli mettere le manette ai polsi. I Carabinieri, infatti, effettuati i dovuti accertamenti, hanno verificato la falsità di quanto era stato loro dichiarato, e lo hanno quindi dichiarato in arresto. Su disposizione del P.M. di turno è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, poi, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Marco Specchio Difonzo, classe 1977, e Domenico Gadalete, classe 1986, pregiudicati cerignolani. Per entrambi, sottoposti agli arresti domiciliari, il primo per ricettazione e riciclaggio di autovetture rubate ed il secondo per reati in materia di sostanze stupefacenti, avendo per più volte violato le prescrizioni della misura che li vedeva costretti a permanere in casa, è scattato l’aggravamento della misura con il contestuale ripristino della custodia in carcere.

Anche i Carabinieri della Stazione di Cerignola, infine, hanno eseguito un provvedimento del Giudice, in questo caso un ordine di carcerazione, a carico di Vincenzo Digregorio, classe '73, pregiudicato di Cerignola. L’uomo, condannato per un tentato furto commesso proprio a Cerignola nel 2014 alla pena di 5 mesi, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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