Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola

Per sfuggire a un controllo, aprirono il fuoco e ferirono carabiniere: arrestati

Il fatto accadde il 29 gennaio scorso, a Trinitapoli. A distanza di circa 9 mesi, i carabinieri sono riusciti ad individuare ed arrestare i tre soggetti ritenuti responsabili dell'accaduto

Pur di sfuggire ad un controllo del mezzo, non hanno esitato ad esplodere tre colpi di pistola all’indirizzo della pattuglia dei carabinieri in servizio, ferendo gravemente un militare ad una mano. E’ quanto accaduto lo scorso 29 gennaio, a Trinitapoli, dove una pattuglia composta da quattro carabinieri stava effettuando un servizio di osservazione in via Marconi.

A distanza di circa 9 mesi, i carabinieri della stazione di Trinitapoli sono riusciti ad individuare ed arrestare i tre soggetti ritenuti responsabili dell’accaduto. Si tratta di Antonio Carbone di 23 anni, Nicola Francavilla di 27 e Antonio Giannini di 38. Mentre i primi due sono stati individuati ed arrestati mesi fa, la quadratura del cerchio sull’accaduto si è avuta lo scorso 21 ottobre, con la cattura avvenuta a Taranto dopo più di otto mesi di latitanza, di Giannini.

Tutto è partito da un controllo di iniziativa su una Renault Megane ferma con i fari accesi e due persone a bordo, uno alla guida e l’altro seduto sul sedile passeggero anteriore. I carabinieri hanno notato poi un’altra persona che usciva da un condominio e saliva a bordo dell’autovettura che si metteva subito in movimento. Sospettando che i tre potessero detenere sostanze stupefacenti, i militari hanno raggiunto ed affiancato la Megane, intimando al conducente di fermarsi.

Per tutta risposta, il passeggero della Megane, sporgendosi dallo sportello, ha puntato una pistola verso i carabinieri esplodendo tre colpi d’arma da fuoco, uno dei quali ha colpito un militare alla mano destra. Subito dopo la Renault ripartiva a velocità sostenuta inseguita dai carabinieri che però, poco dopo, sono stati costretti a desistere per trasportare il collega ferito - un maresciallo - all’ospedale di Barletta, perché stava perdendo troppo sangue.

Tutta la scena è stata immortalata, seppure in corner, dalle immagini estrapolate da una telecamera posizionata lungo via Marconi, teatro dell’evento, dalla quale è stato possibile individuare la targa della vettura incriminata. L’auto è risultata essere in uso al 23enne Antonio Carbone di Trinitapoli, ritenuto dai militari il soggetto alla guida del mezzo.

IL VIDEO DELLA SPARATORIA

Contemporaneamente si è risaliti all’identità della persona che era stata vista, distintamente, uscire dal condominio e prendere posto sul sedile posteriore della Megane. Si trattava di Antonio Giannini, 38enne di Barletta, già noto ai militari per pregresse vicende giudiziarie. E’ stata quindi effettuata una perquisizione dell’abitazione all’esito della quale sono stati sequestrati un fucile a canne mozze provento di furto, otto  cartucce calibro 16, tre caricatori per pistola con cartucce calibro 7,65, un disturbatore di frequenze e tre maschere.

Sulla base degli elementi raccolti, venne emesso un provvedimento restrittivo in carcere per entrambi. Il primo è stato arrestato a Trinitapoli il 19 febbraio, il secondo si è reso irreperibile. Nel frattempo continuavano le ricerche del terzo soggetto coinvolto, ovvero quello che - sulla base delle risultanze acquisite e sulla testimonianza dei militari -  sporgendosi fuori dall’auto, aveva sparato ai carabinieri.

La svolta si è avuta con l’arresto a Barletta di Nicola Francavilla, per la detenzione di 130 kg di marijuana. Le indagini permettevano di individuarlo quale componente della banda, riconosciuto come quello che materialmente impugnò l’arma. Anche nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento restrittivo in carcere eseguito lo scorso 11 marzo. L’ultimo atto, si è avuto con la cattura, avvenuta a Taranto dopo più di otto mesi di latitanza, di Giannini che, individuato dai militari è stato assicurato alla giustizia con gli altri soggetti ritenuti responsabili dell’accaduto.

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