Cronaca Cerignola

Simulavano un controllo di polizia per rapinare gli autotrasportatori: presa la banda della 16 bis

I carabinieri di Cerignola hanno arrestato cinque ragazzi di Trinitapoli, tutti giovanissimi. L’autotrasportatore veniva sequestrato e immobilizzato, poi rilasciato dopo che il tir era stato ripulito

Sono i 28enni Giuseppe Marrone e Alberto Campanella, il 26enne Angelo Raffaele Zippone, Giuseppe Campanella classe 1990 e il ventenne Antonio Palmitessa, tutti di Trinitapoli, i componenti della banda sgominata dai carabinieri di Cerignola, gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alle rapine ad autotrasportatori con sequestro di persona, alla detenzione e al porto abusivo di armi, alla ricettazione e al possesso di segni distintivi in uso ai corpi di polizia contraffatti.

I provvedimenti restrittivi sono il frutto di un’accurata attività d’indagine dei militari dell’arma della città ofantina posta in essere nell’estate scorsa e condotta attraverso la raccolta di testimonianze, attività tecnica, filmati, servizi di osservazione e numerosi riscontri sul campo. Le indagini hanno permesso di definire l’esistenza di una vera e propria organizzazione dedita alle rapine a mano armata, con sequestro di persona. Vittime gli autotrasportatori che viaggiavano sulla Statale 16 bis nell’area del Basso Tavoliere e del nord barese.

In pochissimo tempo il sodalizio ha perpetrato tre colpi, di cui due rimasti tentati; obiettivo dei malfattori erano vernici, mangime per pesci e pezzi di ricambio per autovetture. Questo il modus operandi del sodalizio criminale: tutti in possesso di armi, lunghe e corte, travisati da passamontagna, dotati di guanti da lavoro, muniti di paletta e lampeggiante blu in uso alle forze di polizia, affiancavano, a bordo di autovetture di grossa cilindrata di provenienza furtiva, gli ignari autotrasportatori su arterie ricadenti tra il basso Tavoliere ed il nord barese, li costringevano ad accostare simulando un controllo di polizia e, dopo aver costretto – spesso con la forza - la vittima a scendere dal tir, la immobilizzavano con violenza, le mettevano in testa un cappuccio e la costringevano a salire a bordo di una delle loro autovetture.

C’era chi si occupava di scaricare materialmente il mezzo rapinato in luogo appartato e sicuro, mentre altri continuavano a viaggiare ad altissima velocità per le vie circostanti con a bordo il camionista che occupava i sedili posteriori immobilizzato, incappucciato, in posizione prona, schiacciato dai rapinatori seduti sulla sua schiena.

A tir svuotato i malviventi abbandonavano il mezzo pesante e rilasciavano la vittima. Durante l’intera azione criminale gli stessi facevano uso di jammer. Prima dei colpi, i giovanissimi e spregiudicati rapinatori studiavano minuziosamente tragitti ed itinerari alternativi al fine di valutare preventivamente percorribilità e condizioni del manto stradale. Tutti gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Foggia, tranne Giuseppe Marrone, già detenuto presso la casa circondariale di Lanciano 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Simulavano un controllo di polizia per rapinare gli autotrasportatori: presa la banda della 16 bis

FoggiaToday è in caricamento