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Arrestati fratelli incensurati: coltivavano marijuana per 4 milioni di euro di dosi sfruttando l'acqua del fiume Ofanto

I due fratelli sono di Trinitapoli. I carabinieri hanno individuato la piantagione in un terreno demaniale, ben occultato tra la fitta vegetazione, in località 'Canne della Battaglia' del Comune di Barletta a pochi chilometri dall’agro di Margherita di Savoia, al cui interno vi erano coltivate più di 2000 piante di cannabis

 

Alcuni giorni fa i militari della stazione carabinieri di Margherita di Savoia, unitamente ai militari della sezione operativa della compagnia di Cerignola, hanno arrestato due fratelli di Trinitapoli, rispettivamente di 39 e 32 anni, incensurati, sorpresi all’interno di una piantagione illegale di marijuana.

I carabinieri, a seguito di una prolungata attività di ricerca e osservazione, hanno individuato la piantagione in un terreno demaniale, ben occultato tra la fitta vegetazione, in località 'Canne della Battaglia' del Comune di Barletta a pochi chilometri dall’agro di Margherita di Savoia, al cui interno vi erano coltivate più di 2000 piante di cannabis.

Individuato il terreno, i militari dell'Arma, dopo ore di appostamento, sono poi riusciti a bloccare i due fratelli che, alle prime ore dell’alba di domenica 28 giugno, si sono portati sul posto per innaffiare le migliaia di piantine, la maggior parte delle quali già in avanzato stato di coltivazione. I due sono stati bloccati mentre erano intenti ad azionare un irrigatore che, alimentato da un autonomo generatore di energia, consentiva, sfruttando l’acqua del vicino fiume Ofanto, di innaffiare la coltivazione.

I militari hanno dunque proceduto ad estirpare le piante, che andavano da un’altezza di 20 centimetri ad 1,10 metri, per un peso complessivo di 250 kg. Le analisi, svolte dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del comando provinciale di Foggia, tenuto conto dell’alta percentuale di principio attivo rinvenuto nelle piante, hanno consentito di stabilire che dalla coltivazione si sarebbero potute ricavare orientativamente oltre 974mila dosi. Rivendute illecitamente al dettaglio, le dosi avrebbero dunque “fruttato” ai due giovani fino a 4.000.000 di euro.

I due sono stati dunque arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Trani, sono stati associati alla Casa Circondariale di Trani, in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale il Giudice del Tribunale di Trani ha convalidato l’arresto, confermando la custodia cautelare in carcere per i due fratelli.

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