Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Clan in guerra, svolta nell'omicidio di Lafranceschina ucciso in pieno giorno a Trinitapoli: tre arresti

Omicidio 3 giugno 2022 di Giuseppe Lafranceschina. La violenta azione omicidiaria è da inquadrare nel solco della mai sopita contrapposizione armata tra i clan ‘Carbone-Gallone’ e ‘De Rosa-Buonarota’, entrambi volti ad assicurarsi il controllo egemonico del territorio e delle relative attività illecite nel comune di Trinitapoli e nei comuni limitrofi

Svolta nelle indagini per l’omicidio di stampo mafioso di Giuseppe Lafranceschina, avvenuto due anni fa, a Trinitapoli.

Nel corso della notte, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Foggia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo che ha diretto e coordinato le indagini svolte dai militari dell’Arma, a carico di tre persone, ritenute - allo stato del procedimento - gravemente indiziate dei gravi reati di concorso di persone in omicidio aggravato dal metodo mafioso, porto illegale di armi da fuoco con matricola abrasa, ricettazione e per due dei tre anche violenza privata aggravata sempre dal metodo mafioso.

Si tratta di Simon Liviu e Stefan Conduneanu, rispettivamente classe 1997 e 1999, entrambi nati in Romania ma residenti a Trinipoli, e di Salvatore Montanaro, nato a Canosa di Puglia, nel 1971 e residente nella cittadina trinitapolese.

Le immagini video dell'omicidio

Un omicidio efferato, avvenuto in pieno giorno, il 3 giugno 2020, mentre la vittima si trovava a bordo di uno scooter elettrico. I militari hanno individuato i presunti autori materiali di tale cruento delitto, commesso mediante l’impiego di una pistola mitragliatrice modello ‘Skorpion’ ed un revolver cal. 38, come ricostruito in maniera certosina attraverso un sistema integrato di investigazioni tradizionali e tecniche.

Secondo quanto riscontrato dagli inquirenti, la violenta azione omicidiaria consumatasi ai danni della vittima, in ragione del suo noto passato criminale, lo specifico contesto ambientale e le modalità di realizzazione, è ragionevolmente da inquadrare nel solco della risalente a mai sopita contrapposizione armata tra i clan antagonisti dei ‘Carbone-Gallone’ e quello dei ‘De Rosa-Buonarota’, entrambi volti ad assicurarsi il controllo egemonico del territorio e delle relative attività illecite, principalmente spaccio di sostanze stupefacenti ed attività estorsive, nel comune di Trinitapoli e nei comuni limitrofi.

Ancora una volta, Dda di Bari e carabinieri del Nucleo investigativo di Foggia hanno dato una tangibile importante risposta - in termini di legalità e sicurezza - su un’area del territorio pugliese fortemente permeata da insidiosi fenomeni di criminalità organizzata anche di matrice mafiosa.

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