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Immagine di repertorio

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In sette devastano campo di carciofi: pronti a scappare con 5mila pezzi, arrivano i carabinieri e ne bloccano quattro

Per il fatto, arrestati per furto aggravato in concorso Nunzio Valerio, Biagio e Salvatore Dascoli, tutti di San Ferdinando di Puglia. Insieme a loro anche un 17enne denunciato all'autorità competente. Si cercano i tre complici fuggiti

Proseguono i positivi risultati dell'intensificazione dei servizi dedicati dall'Arma al contrasto dei reati predatori sui fondi agricoli. Lo scorso venerdì sera, a Trinitapoli, i militari della locale Stazione Carabinieri, impegnati in un servizio perlustrativo lungo la strada comunale “San Tommaso”, hanno sorpreso sette individui intenti ad asportare carciofi da un fondo agricolo in contrada Queraldi.

Alla vista dei militari i ladri si sono dati alla fuga attraverso i campi, favoriti dal buio, ma, dopo un breve inseguimento a piedi, quattro di loro sono stati bloccati ed identificati. I carabinieri hanno quindi verificato che i soggetti avevano già tagliato e riposto su alcuni teloni circa 5000 carciofi, alcuni già caricati in tre sacchi. In prossimità del fondo è stato rinvenuto un Fiat Ducato, di proprietà di uno dei soggetti bloccati, sul quale sarebbero poi verosimilmente stati caricati e trasportati i carciofi rubati.

Sono stati pertanto arrestati per furto aggravato in concorso Nunzio Valerio, cl.’64, Biagio Dascoli, cl.’54, e Salvatore Dascoli, cl.’ 81, tutti di San Ferdinando di Puglia.

Insieme a loro è stato bloccato anche un diciassettenne, denunciato in stato di libertà per lo stesso reato alla Procura per i Minorenni di Bari. Nei loro confronti è scattata anche una denuncia per danneggiamento, per i danni provocati alle colture. I carciofi rubati, del valore di circa 2.500 euro, sono stati immediatamente restituiti al legittimo proprietario. I tre arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Dopo la convalida dell’arresto, il GIP del Tribunale di Foggia ha disposto la loro scarcerazione e l’applicazione nei loro confronti della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria due volte alla settimana.

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