Tentano di estorcere denaro a imprenditore: “500 euro al mese per star tranquilli”

Per l’accaduto un 49enne e un 29enne di Stornara sono stati fermati dai carabinieri e portati in carcere. Vittime il capo cantiere e il titolare di una ditta edile

Arresti per estorsione

I carabinieri hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di M.M., 49 anni e P.G., di 29, entrambi di Stornara, per tentata estorsione in concorso

I FATTI. Il 25 marzo scorso, ai cancelli del cantiere di una ditta edile che sta effettuando dei lavori di ristrutturazione di edifici pubblici, una persona riferiva al capo cantiere le seguenti parola:”sentimi bene, io sono il capo zona, mi chiamo M.M., sono appena uscito di galera, qua se volete stare tranquilli mi dovete dare la somma di cinquecento euro al mese, più gli arretrati dal mese di dicembre, altrimenti vi farò molti danni…anzi…toglietevi che devo fare danni per farvi capire meglio”.

Intimorita dalla pesantezza delle minacce, la vittima, rispondeva che avrebbe parlato della situazione con i titolari dell’azienda. A quel punto l’uomo se ne andava riferendo che sarebbe ripassato per sapere quali fossero le loro intenzioni. Il capo cantiere ed il titolare dell’azienda decidevano di non scendere a compromesso e di denunciare tutto ai militari dell’Arma non appena quest’ultimo fosse rientrato a Stornara da impegni fuori Provincia.

Nel frattempo, però, il 49enne, con toni sempre più minacciosi, si ripresentava al cantiere altre due volte, pretendendo i soldi già chiesti. Nell’ultimo incontro del 31 marzo scorso il capo cantiere gli riferiva di aver informato il titolare dell’azienda e che lo stesso non era disposto a pagare alcunché, aggiungendo, inoltre, che era intenzionato a sporgere denuncia ai carabinieri. Il presunto estorsore, prima di andar via e dopo aver chiesto informazioni sugli orari di lavoro, disse: “Vorrà dire che il servizietto lo faremo stanotte”.

Il principale allertava i carabinieri, che giunti sul posto, ricostruivano l’accaduto. Qualche minuto dopo sul luogo di lavoro si presentava un’altra persona, poi identificata in Giuseppe Prete, che si rivolgeva così al capo cantiere: “Invece di mettere in mezzo i carabinieri cerchiamo di trovare un accordo per la cifra richiesta altrimenti vi faremo dei danni seriamente”.

Ma il titolare dell’azienda gli faceva capire che loro non avrebbero mai pagato, scatenando l’ira e la provocazione del ventinovenne: “Allora se queste sono le vostre ultime parole assumetevi tutte le vostre responsabilità”. Allertati nuovamente, i carabinieri fermavano i due e li associavano alla casa circondariale di Foggia.

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