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Immagine di repertorio

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Non c'è lockdown che freni lo spaccio: pusher sugli autobus per eludere i controlli, arrestati i nove del 'Gatto Rosso'

Blitz antidroga all'alba di oggi, sul Gargano a Peschi. I carabinieri, coordinati dalla procura dauna, hanno arrestato nove persone (sette in carcere e due ai domiciliari) con l'accusa di detenzione e cessione di stupefacenti in concorso

Nemmeno il lockdown è stato in grado di frenare lo spaccio di droga sul Gargano. In particolare a Peschici, il cui centro storico - frequentato tanto d'estate, quanto d'inverno - fa gola a molti.

Soprattutto quelli che hanno fatto del business illecito la loro unica fonte di reddito, da mantenere anche durante il periodo di severe restrizioni imposte per il contenimento dell'emergenza sanitaria, quando circolare in strada e spostarsi da un comune all'altro era vietato. 

Così, un gruppo pusher aveva trovato la soluzione al problema: utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi da un comune all'altro tanto per approvvigionarsi dello stupefacente -  per lo più cocaina, hashish e marijuana - quanto per cederlo, confondendosi tra i lavoratori pendolari per eludere i controlli delle forze dell'ordine. 

E' quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Vico del Gargano che, insieme ai colleghi della stazione di Peschici, hanno messo a segno il blitz antidroga 'Gatto Rosso'.

Nove i soggetti raggiunti da misure cautelari personali (7 in carcere e 2 ai domiciliari) per detenzione e cessione di stupefacenti in concorso.

L'attività di indagine, coordinata dalla procura di Foggia, è partita nell'ottobre del 2019 da una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, dal quale si è aperto il filone di indagine per individuare il canale di approvvigionamento (le piazze di San Nicandro Garganico) e quelle di spaccio (il centro storico di Peschici), nonchè la rete di pusher ingaggiata per le cessioni.

Almeno 40 gli episodi di spaccio accertati, un arresto in flagranza di reato. Durante le indagini sono stati operatori anche sequestri di stupefacente: 100 grammi di hashish, 500 di marijuana e 250 di cocaina per un valore stimato di 35mila euro.

I militari hanno quindi individuato i soggetti coinvolti - quasi tutti censurati, soggetti scaltri e abili conoscitori del territorio - a partire dalle fermate degli autobus di linea.

Individuato anche il loro punto di ritrovo: l'ex albergo peschiciano 'Gatto Rosso', ormai ridotto a rudere, da cui prende il nome l'intera operazione. 

Variegato il target degli acquirenti: dai professionisti agli studenti (anche minorenni), ma soprattutto turisti stranieri.

Per l'esecuzione delle misure cautelari, emesse dal Tribunale di Foggia, hanno partecipato i ‘Cacciatori di Puglia’, il Nucleo Cinofili di Modugno e il 6° Nucleo Elicotteri di Bari.

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