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Immagine d'archivio

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Viavai di persone per la droga, residenti chiamano i carabinieri: tre arresti

A Cerignola i carabinieri hanno arrestato tre ragazzi sorpresi a spacciare in via Maria Ausiliatrice. Arrestato anche un pregiudicato che aveva occultato la cocaina nello stereo della macchina

Quella appena trascorsa è stata una settimana in cui i carabinieri di Cerignola hanno tratto in arresto cinque persone e ne hanno deferita una sesta in stato di irreperibilità. Proseguono così gli incessanti controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in seguito agli ultimi atti criminali commessi a Cerignola, che nell’ultimo mese hanno portato al sequestro di cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti, infierendo un duro colpo alla criminalità locale.

I primi a finire nelle maglie della Giustizia sono stati Tommaso Gervasio classe 1992, Marco Lupo classe 1989 e Massimiliano Tarricone classe 1982. I tre, già segnalati in numerosissime circostanze dagli abitanti della zona di via Maria Ausiliatrice, stanchi del viavai di clienti che si rifornivano proprio in quella zona, venivano tratti in arresto dai militari dell’Arma.

Esperti spacciatori nonostante la giovane età, avevano elaborato una metodologia di vendita dello stupefacente per cui, sfruttando il traffico della zona, e la possibilità di ripararsi nei vicoletti, a loro parere, potevano operare con la massima tranquillità. I militari operanti, però, dopo essersi appostati in un punto da cui potevano godere di un’ottima visuale, non solo assistevano e documentavano vari episodi di spaccio, ma riuscivano ad individuare l’autovettura sotto la quale i tre conservavano lo stupefacente, risultato poi essere un quantitativo di circa 30 grammi di marijuana.

ARMI E DROGA NELLA 'SCAMPIA' DI CERIGNOLA

Subito dopo, quindi, il terzetto veniva bloccato e sottoposto agli arresti domiciliari. A seguito del giudizio di convalida, Gervasio veniva sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari, mentre Lupo e Tarricone all’obbligo di presentazione alla P.G..

I carabinieri del posto hanno arrestato anche Giuseppe Seccia, pregiudicato cerignolano. In particolare, a seguito di perquisizione veicolare, gli uomini in divisa rinvenivano 40 grammi di cocaina abilmente occultati all’interno del vano stereo. Lo stupefacente che secondo le tabelle ministeriali avrebbe fruttato circa 3500 euro, veniva sottoposto a sequestro, insieme alla somma contante di euro 180, ritenuto provento dei traffici illeciti e dei quali lo stesso non sapeva fornire una spiegazione. Sottoposto al processo per direttissima, Seccia veniva condannato alla pena di nove mesi di reclusione.

I militari, poi, deferivano in stato di irreperibilità R.A., cl. 94, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. In particolare i militari, durante un normale servizio di pattuglia, incrociavano il soggetto alla guida della propria autovettura. Lo stesso, alla vista dei militari, senza che sul momento gli operanti ne capissero la ragione, usciva dall’autovettura e si dava a precipitosa fuga a piedi. I militari, quindi, procedevano al controllo dell’autovettura, rinvenendo all’interno della stessa circa 5,5 grammi di cocaina.

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