Presi scafisti a Foggia: tentavano la fuga dopo aver fatto sbarcare 64 migranti in Calabria

Si tratta di due soggetti di nazionalità moldava, di 29 e 23 anni, fortemente indiziati di aver condotto sulle coste reggine 64 cittadini stranieri irregolari provenienti dalla Turchia. Dopo la convalida del fermo, sono entrambi in carcere

Immagine di repertorio

Sono stati rintracciati e fermati dalla polizia nella Stazione di Foggia, gli altri due scafisti che, la scorsa settimana, hanno condotto 64 cittadini extracomunitari irregolari dalla Turchia alle coste della provincia di Reggio Calabria, a bordo di una barca a vela di 12 metri.

Nel dettaglio, il 16 ottobre scorso, gli agenti della Squadra Mobile, insieme al personale della Polizia Ferroviaria di Foggia, hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo per indiziato di delitto emesso dalla Procura presso il Tribunale di Locri emesso nei confronti di due soggetti di nazionalità moldava, di 29 e 23 anni, fortemente indiziati di aver condotto sulle coste reggine sessantaquattro cittadini stranieri irregolari provenienti dalla Turchia.

I due, entrambi moldavi, sono stati notati dal personale PolFer di Foggia all’interno della stazione ferroviaria locale. Nonostante l’apparente regolarità della documentazione, gli operanti hanno individuato alcune circostanze sospette, ritenendo necessario procedere ai dovuti approfondimenti investigativi. E' stato quindi richiesto l’intervento della Squadra Mobile e si è proceduto allla perquisizione nei confronti dei sospettati, rinvenendo un primo elemento indiziario del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I conseguenti approfondimenti investigati hanno permesso di accertare che i due moldavi erano gli stessi autori dello sbarco del 14 ottobre precedente sulle coste reggine e per il quale erano già state raccolte altre importanti evidenze investigative da parte della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Sottoposto, dunque, il quadro indiziario alla Procura presso il Tribunale di Locri, competente per territorio, lo stesso Ufficio emetteva il citato Decreto di Fermo per indiziato di delitto nei confronti dei due soggetti gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due sono stati associati presso la Casa Circondariale di Foggia, dove tuttora permangono in considerazione della convalida del fermo e della contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Foggia. Un importante risultato, questo, conseguito grazie alla virtuosa sinergia tra i vari Uffici della Polizia di Stato.

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