Scoperta centrale del "taglio": tir e trattori rubati venivano smontati, pezzi rivenduti

Operazione dei carabinieri della stazione di Faeto che, in collaborazione ai colleghi di Lucera, hanno arrestato in flagranza di reato tre soggetti. La loro base operativa era un'area privata in Contrada San Giusto

Mezzi cannibalizzati

Con una fiamma ossidrica erano intenti a “sezionare” un autoarticolato rubato a Forlì, con il chiaro intento “ripulire” le varie parti e reimmetterle sul mercato. E’ quanto scoperto dai carabinieri della stazione di Faeto che, in collaborazione ai colleghi di Lucera, hanno arrestato in flagranza di reato Claudio Marino, 49enne di San Severo, Michele Onisco, 38enne di nazionalità ucraina, residente a San Severo ed Emilio Soldano, 43enne di Torremaggiore.

Sono tutti ritenuti responsabili dei reati di ricettazione e riciclaggio in concorso. L’operazione è avvenuta nell’ambito di appositi servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio: i carabinieri, nel perlustrare aree rurali del territorio, avevano notato la presenza di diversi mezzi depositati all’interno di un’area privata in Contrada San Giusto di San Severo. Entrando nel terreno per effettuare un controllo d’iniziativa, sorprendevano i tre uomini nell’atto di cannibalizzare un autoarticolato.

Procedendo ad accurata verifica, si riscontrava che l’automezzo era oggetto di furto perpetrato in provincia di Forlì alcuni giorni prima. In particolare i tre, con un cannello ed una bombola di gas, stavano tagliando in pezzi la carrozzeria, al fine di recuperare parti meccaniche da immettere poi verosimilmente sul mercato regolare dei pezzi di ricambio.

A riprova di tale ipotesi investigativa, infatti, nell’area venivano rinvenute altre numerose parti meccaniche di mezzi pesanti, parti sezionate di trattori e assi di camion completi di ruote. Nel corso dell’ispezione, all’interno del capannone, sono stati trovati anche due trattori risultati rubati rispettivamente a Faeto, il 25 settembre, e a Foggia, il 19 settembre.

I militari hanno quindi proceduto al sequestro dei mezzi risultati rubati, nonché dei furgoni utilizzati dagli indagati per trasportatore le bombole di gas e tutto il materiale necessario alla loro attività di demolizione. Al fine di accertare la natura e la provenienza di tutti i materiali e i pezzi di ricambio depositati è stata posta sotto sequestro l’intera area. I tre sono stati arrestati per i reati di ricettazione e riciclaggio in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

SCOPERTA CENTALE DEL 'TAGLIO': IL VIDEO

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