Baby gang tenta colpo in tabaccheria, il 'braccio armato' ha solo 14 anni

Tre arresti a San Severo per la rapina a Torremaggiore. Basilicata: "Risposta immediata e importante in questa zona, dove sembra registrarsi una recrudescenza di furti e rapine"

Materiale sequestrato

Armati di ascia hanno tentato di rapinare una rivendita di tabacchi a Torremaggiore, in via Francesco Petrarca. Tre giovanissimi di San Severo sono stati arrestati ieri sera dai carabinieri. Ora dovranno rispondere di tentata rapina aggravata, in concorso.

L’arma – successivamente sequestrata dai militari – era impugnata da un 14enne (già sottoposto a prescrizioni per un provvedimento emesso a settembre dal Tribunale dei Minorenni di Bari) che, insieme ad un 16enne e un 24enne del posto, ha tentato il colpo alla tabaccheria, poco prima dell’orario di chiusura. Una baby-gang variamente assortita, quindi, dove tutti e tre i membri erano già noti alle forze di polizia.

A far sfumare il progetto criminale, l’ingresso - del tutto casuale – di una guardia giurata nella tabaccheria. L’uomo, intuite le intenzioni dei ragazzi (il 14enne armato e la spalla 24enne), ha simulato di voler estrarre la pistola dalla fondina. Un gesto che ha messo immediatamente in fuga i rapinatori, che sono fuggiti poi a bordo di una Volkswagen Polo di colore grigio, a bordo della quale li attendeva il terzo complice.

Una fuga tra le vie cittadine che non è passata inosservata, tanto meno ad un agente di polizia che, libero dal servizio, ha inseguito i rapinatori a bordo della sua auto privata. Abbandonate le strade cittadine, i ragazzi hanno imboccato la strada “Reinella” che costeggia il cimitero di Torremaggiore, procedendo a folle velocità e a fari spenti.

L’agente ha lanciato l’allarme ai carabinieri, indicando le coordinate precise degli spostamenti effettuati dai rapinatori. In breve tempo, quindi, i militari sono riusciti ad intervenire in una strada interpoderale in località 'Quadrone delle Vigne', dove hanno bloccato l’autovettura e identificato i tre soggetti a bordo. Ai fini dell’identificazione, sono state utilissime le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno ed all’esterno della rivendita di tabacchi.

TENTATA RAPINA A TORREMAGGIORE: IL VIDEO

Immagini che hanno consentito di accertare, senza ombra di dubbio, che i rapinatori erano entrati nell’esercizio commerciale a volto coperto ed uno di essi era armato di ascia, con la quale aveva minacciato l’esercente. La corrispondenza degli indumenti ha permesso inoltre di accertare i ruoli di ogni soggetto nell'azione criminale sventata.

Espletate le formalità di rito, il 24enne - Hasene Sehili, nato a San Severo, ma di origini tunisine - è stato associato alla casa circondariale di Foggia, a disposizione della autorità giudiziaria, mentre i due minorenni sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in regime di permanenza in casa, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bari.

“Una risposta immediata ed importante – ha puntualizzato a margine della conferenza il colonnello Antonio Basilicata – in un momento particolare per la zona di San Severo, dove sembra registrarsi una recrudescenza di furti e rapine”. E, rispondendo indirettamente alla richiesta avanzata dal sindaco di San Severo, Gianfranco Savino,  che ha scritto al Prefetto Latella per chiedere i la convocazione di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’intervento dell’Esercito in città risponde: “Non serve l’esercito, bastano i carabinieri”.

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