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Bomba a Campomarino, foto di Roberto D'Agostino

Bomba a Campomarino, foto di Roberto D'Agostino

Il pizzo dietro la bomba a una pizzeria di Campomarino: arrestati sanseveresi

I tre sono stati arrestati in flagranza di reato mentre ritiravano una busta con 5mila euro, appena pochi giorni dopo l'esplosione della bomba che aveva distrutto il locale

Sono di San Severo i tre uomini accusati di aver estorto denaro al proprietario di un noto ristorante-pizzeria di Campomarino – distrutto dall’esplosione di una bomba che ha provocato 50mila euro di danni – e dal quale avevano preteso il pizzo. L’arresto dei tre è avvenuto lunedì sera dopo dieci giorni di indagini avviate dal Nucleo Investigativo di Campobasso, insieme al NOR di Termoli ea i carabinieri di Campomarino, all’indomani dell’attentato dinamitardo avvenuto la notte tra il 17 e il 18 luglio.

I tre - di anni 42, 45 e 48 – sono stati arrestati in flagranza di reato mentre ritiravano la busta con dentro 5mila euro consegnata dal proprietario del ristorante ‘La Centrale’. Dalle indagini, infatti, è emerso che gli estorsori, qualche giorno dopo la bomba, si erano ripresentati dalla vittima sostenendo che se non avesse pagato gli sarebbe accaduto qualcosa di ancor più brutto.

Su consiglio dei carabinieri, il ristoratore ha fissato un appuntamento per la consegna del denaro in un posto isolato, lontanissimo dal lido e dal centro città. Travestiti da netturbini, bagnanti e commessi, una ventina di uomini sono intervenuti al momento della consegna, arrestando il taglieggiatore e i complici che attendevano in macchina pronti a guadagnare la fuga con il denaro.


 




 

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