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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca San Nicandro Garganico

Imprenditore foggiano taglieggiato fa arrestare coniugi: "Se non paghi ti sparo, sono 25 anni che faccio il criminale e oggi sto come un animale"

La vittima è un imprenditore agricolo di Orsara di Puglia. Arrestati marito e moglie di San Nicandro Garganico. L'uomo rivendicava l'appartenenza ai Moretti, per conto del quale, pare fosse considerato il "bastardo picchiatore" incaricato del recupero crediti

“Se non paghi ti sparo”. E' soltanto una delle minacce che un imprenditore agricolo di Orsara di Puglia avrebbe ricevuto da Tommaso Martino, un uomo noto alle forze dell’ordine di San Nicandro Garganico ritenuto vicino alla batteria mafiosa dei Moretti-Pellegrino-Lanza, e dalla moglie di lui, Costanza Pia Diamante, entrambi arrestati e finiti in carcere con l’accusa di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso.

Le indagini della Dia, coordinate dalla pm della Direzione distrettuale Antimafia Bruna Manganelli, avrebbero accertato prestiti usurari con tassi di interessi pretesi tra il 300 e il 400% annuo. Mentre la coppia avrebbe ripetutamente minacciato l'imprenditore puntandogli contro anche un'arma.

Svariate le minacce che avrebbe ricevuto la prima vittima di usura in provincia di Foggia ad aver deciso di collaborare e denunciare i suoi aguzzini: da "io per 65 mila euro ti sparo" a "se qualcuno ha provato a fregarmi nella vita mia, gli ho fatto male"; da "ho crepato una persona che mi doveva dare 5mila euro e mi sono ripromesso che come ti vedevo ti dovevo schiattare in corpo pure a te" a "io non faccio il commerciante, sono 25 anni che faccio il criminale e oggi sto come un animale", riporta l'Ansa.

Gli inquirenti hanno messo in evidenza quanto sia stato importante aver rotto ancora una volta il muro dell'omertà che caratterizza la Capitanata, "dove la paura che incute la criminalità è fortissima" secondo il pm Manganelli. Per rafforzare l'effetto delle sue minacce, Martino rivendicava l'appartenenza al boss Moretti, per conto del quale pare fosse considerato il "bastardo picchiatore" incaricato del recupero crediti.

A fronte di un prestito complessivo di circa 50mila euro ottenuto in più tranche, l'imprenditore avrebbe restituito solo di interessi fino a 15mila euro al mese.  Nell'appartamento dei due coniugi sono stati trovati 77 mila euro e un orologio Rolex del valore di oltre 10mila euro (continua a leggere).

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