Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Lesina / Via Giosuè Carducci

Rapinano supermercato a Lesina, pianificano colpo ad Apricena ma i carabinieri erano sulle lore tracce: arrestati

I due, entrambi di San Marco in Lamis, sono ai domiciliari per la rapina messa a segno a Lesina nel dicembre 2020. Il colpo ad Apricena, invece, venne sventato dai carabinieri che ne intercettarono i passaggi della pianificazione

Rapina al ‘Carrefour Express’ di Lesina, stretto il cerchio su due giovani di San Marco in Lamis, arrestati dai carabinieri dopo meticolose indagini.

Il fatto, lo ricordiamo, risale allo scorso 19 dicembre quando due giovani col volto travisato, di cui uno munito di pistola, misero a segno una rapina ai danni del ‘Carrefour Express’ di via Carducci a Lesina, allontanandosi poi a bordo di un’autovettura di colore scuro.

L’attenzione dei carabinieri di Lesina e di San Severo si focalizzò, sin da subito, su di un ragazzo con precedenti specifici, originario di San Marco in Lamis. Di fatti, nonostante questi fosse travisato, gli investigatori ne riconobbero le movenze.

Inoltre, a corroborare i loro sospetti, si aggiunse il transito nei dintorni e pochi secondi dopo la rapina dell’autovettura a lui intestata, come dimostrato dalle telecamere dell’esercizio commerciale.

A questo punto gli investigatori, coordinati dalla Procura di Foggia, hanno iniziato il monitoraggio del sospettato e della sua autovettura. Proprio grazie all’attività tecnica avviata nei confronti del giovane è stato possibile sventare una rapina che questi, unitamente ad un altro suo concittadino, stava per mettere a segno nel comune di Apricena.

Infatti i militari, avendo potuto ascoltare in diretta le fasi della pianificazione del colpo ai danni di un esercizio commerciale, fecero transitare alcune pattuglie in zona così che i malintenzionati, come di fatto avvenne, potessero desistere dal loro intento criminoso.

Successivamente lo studio delle abitudini degli indagati consentì ai carabinieri di recuperare anche il passamontagna e la pistola utilizzati per la rapina di Lesina che erano stati occultati in un edificio abbandonato di San Marco in Lamis.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, esaminati gli elementi raccolti nel corso delle indagini, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati e ha disposto gli arresti domiciliari per i due indagati che lo scorso 24 febbraio sono stati arrestati.

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