Operazione Free Valley, tre arresti a San Marco in Lamis

I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, intervenuta a seguito del rigetto dei relativi ricorsi da parte della Corte Suprema di Cassazione dello scorso 8 novembre

I Carabinieri della Stazione di San Marco in Lamis hanno arrestato il 50enne M.M. in esecuzione di un ordine di carcerazione. Stesso provvedimento, contenente contestualmente l’ordine di sospensione, è stato notificato al figlio 29enne e al 43enne L.M., dovendo questi ultimi scontare una pena residua inferiore agli anni tre, frutto di una rivalutazione della stessa cui sono stati sottratti i periodi di detenzione pre-sofferti ed applicati i benefici di cui alla legge sull’indulto del 2006.

Gli stessi, per evitare il carcere, dovranno, nel termine di 30 giorni, presentare relativa istanza per beneficiare di pene alternative previste per legge, come l’affidamento ai servizi sociali o la detenzione domiciliare

I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, intervenuta a seguito del rigetto dei relativi ricorsi da parte della Corte Suprema di Cassazione dello scorso 8 novembre.

M.M. è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia dove vi rimarrà per i prossimi 6 anni e 4 mesi. Lo stesso è stato riconosciuto colpevole dei reati di tentato omicidio in danno dello zio M.M. avvenuto l’11 giugno 2002 sulla strada che collega San Marco in Lamis a Rignano Garganico e di quattro episodi di porto e detenzione di armi.

In uno di questi, quello dell’8 agosto 2002, il suddetto sarebbe stato contattato da un pregiudicato di San Severo per “eliminare” un altro pregiudicato sanseverese, C.A., morto poi assassinato in San Severo nel mese di maggio del 2004.

Attraverso un comunicato stampa i carabinieri scrivono che con i tre arresti odierni è arrivata la parola fine all’operazione “Free Valley” che il 23 giugno 2004 ha portato all’arresto di 23 persone, tra San Marco in Lamis e Rignano Garganico.

Le indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo di Foggia e del Nucleo Operativo della Compagnia di San Giovanni Rotondo, portarono alla individuazione di due clan in lotta fra loro.

Nel corso delle indagini, iniziate a seguito dell’omicidio di Rendina Donato, presunto uomo di fiducia di M.M., avvenuto nel mese di giugno del 2002, sono stati raccolti numerosi elementi di reità a carico degli associati ad entrambi i clan, così come numerosi sono stati accertati gli assalti programmati ora dall’uno ed ora dall’altro clan per eliminare i vari accoliti.

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