Cronaca Orta Nova

Operazione Syriana: cavi rubati sguainati in un’azienda in disuso, arrestati romeni

12 quintali di rame sequestrati nelle campagne di Orta Nova. Le statistiche dell'Enel confermano i risultati dei blitz: furti calati del 60% nell'ultimo mese

Nell’ultimo mese, secondo i dati forniti dall’Enel, i furti di rame proveniente dalle linee elettriche a servizio della provincia di Foggia, sono calati del 60%. Un risultato importante, frutto del lavoro svolto sul territorio dalle forze di polizia che, per arginare l’ennesimo picco emergenziale sul traffico di “oro rosso” in Capitanata, hanno costituito un apposito pool investigativo con delega diretta della Procura della Repubblica di Foggia.

L’ultimo maxi-sequestro di rame si è avuto, la scorsa notte, nelle campagne di Orta Nova. Dodici i quintali di rame sequestrati nel “terzo atto” dell’operazione Syriana, seconda grande tranche di arresti e sequestri in materia dopo le operazioni Cuprum.

Proprio nelle campagne limitrofe al maggiore comune dei Cinque Reali Siti, gli investigatori della squadra mobile di Foggia – coadiuvati, per i profili di competenza, dalla Polizia Provinciale, dalla Polstrada e dal Reparto Prevenzione Crimine di Bari - hanno individuato un’azienda agricola in disuso utilizzata come base logistica per il carico-scarico dei cavi elettrici trafugati, accatastati e pronti per essere sguainati per ricavarne l’animella in rame e ceduti al ricettatore di turno.

Per il fatto, sono stati arrestati, sottoposti a fermo di polizia giudiiaria, sei cittadini romeni che avevano costituito, proprio nella zona del basso Tavoliere, una piccola comunità con le rispettive famiglie. Tra gli arrestati, vi è anche Florin Fudulu, 25enne già coinvolto nella prima operazione Cuprum del 2011. E’ lui, secondo il capo della mobile Alfredo Fabbrocini, ad aver portato nel gruppo il necessario per avviare l’attività illecita con altri connazionali, tutti accusati di ricettazione.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, il modus operandi del gruppo non solo era stato rodato nel tempo, ma anche perfezionato, secondo le pregresse esperienze maturate sul campo. I saccheggi delle linee elettriche avvenivano nottetempo, ma gli spostamenti erano molteplici e avvenivano con autovetture ordinarie (non furgonate) per essere meno riconoscibili.

La base logistica utilizzata – l’azienda nelle campagne di Orta Nova – era quasi sempre deserta: veniva utilizzata solo per caricare i cavi trasportati con più automobili su un furgone che avrebbe poi raggiunto il ricettatore interessato. In questo modo si passava al livello successivo della filiera.

BLITZ E ARRESTI: IL VIDEO

In manette, insieme a Fudulu, sono finiti anche Mihai Cristinel di 40 anni, Florin e Eugen Predescu di 24 e 52 anni, Tiberiu Vladut Florea di 22 e Ionut Cristian Stanescu di 19. L’intero carico di cavi elettrici sequestrati al momento del blitz era di oltre 1,2 tonnellate e rappresentava quanto sottratto dai “predoni del rame” nei precedenti 3 giorni.

Negli ultimi venti giorni, invece, sono stati sequestrati oltre 200 quintali di rame e sono state arrestate, nel complesso e a vario titolo, 13 soggetti. L’attenzione sul fenomeno però resta alta, ha spiegato ancora Fabbrocini, nonostante i primi apprezzabili riscontri registrati dall’azienda di energia elettrica che, in questi mesi, è stata costantemente saccheggiata in tutta la vasta provincia foggiana. Per migliorare il servizio a contrasto dei furti di rame, infatti, è stata anche avviata, dallo scorso mese di marzo, una collaborazione con la polizia romena, nell’ambito del progetto I.T.A.R.O..

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