Dirty Money: riciclaggio d'auto, truffa e ricettazione, coinvolti 4 foggiani

Due sanseveresi sono finiti agli arresti domiciliari. Obbligo di dimora per un 42enne di Apricena e un 41enne di San Marco in Lamis. Vittime erano aziende di noleggio auto e istituti di credito

Polizia Stradale

Tra le dodici ordinanze di custodia cautelare eseguite all’alba del 25 ottobre dalla Polstrada di Pescara nell’operazione denominata “Dirty Money”, sono finiti agli arresti domiciliari anche D.D.N. e D.D.C., un 36enne e un 32enne di San Severo, A.P. 42enne di Apricena e F.P.I. 41enne di San Marco in Lamis.

Sono accusati di riciclaggio, truffa e ricettazione ai danni di istituti di credito e aziende di noleggio auto. Le misure cautelari (8 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora) sono state eseguite nelle province di Pescara, Foggia e Termoli.

L'indagine della Polizia Stradale, che ha portato al sequestro di 36 veicoli - fra cui una Ferrari, una Porche, una Maserati e due camper, per un valore di oltre un milione di euro - era partita nel 2009 da un sequestro di alcuni escavatori presso un rivenditore auto di Spoltore.

Successive indagini hanno poi permesso di accertare che il sodalizio si appropriava di auto di società di noleggio, mettendole poi sul circuito commerciale 'ripulite' grazie all'uso di falsa documentazione. I membri dell'organizzazione si recavano presso alcuni autonoleggi (che non richiedevano a garanzia carte di credito, ma solo depositi cauzionali) di varie regioni italiane e noleggiavano le auto che poi facevano sparire.

Ripulite, le autovetture venivano così vendute a prezzi inferiori a quelli reali. Gli agenti della Stradale hanno rinvenuto e sequestrato anche falsi timbri dei commissariati di Fiumicino e Rho, oltre a documenti con firme false di funzionari della Polizia di Stato.

La seconda fase dell'inchiesta ha portato gli inquirenti a sventare possibili tentativi di truffa ai danni di finanziarie e istituti di credito. Gli indagati avevano infatti effettuato richieste di mutui ipotecari e finanziamenti presentando falsa documentazione contabile, false buste paga e dichiarazioni dei redditi che erano predisposte dal commercialista P.D.

Gli autonoleggi truffati si trovano nelle province di Pescara, Campobasso, Milano, Brescia e Bergamo.

Quarantasei sono le persone indagate a vario titolo.

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