Blitz dei carabinieri ad Ascoli Satriano: scoperta centrale per il riciclaggio di auto rubate

Tre persone sono state arrestate: si tratta di un pregiudicato di 46 anni e di due cittadini ghanesi senza fissa dimora di 23 e 42 anni

Immagine di repertorio

I carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno scovato l’ennesima centrale di riciclaggio di autoveicoli rubati. Questa volta, però, la centrale aveva come base operativa il territorio del comune di Ascoli Satriano, e più in particolare la frazione San Carlo.

Il luogo, situato in aperta campagna, e lontano dalle più controllate campagne cerignolane, lascia presumere che i malfattori stiano in qualche modo delocalizzando le loro attività in luoghi con minore presenza di forze dell’ordine. Nonostante ciò, i carabinieri del Nucleo Operativo di Cerignola e della Stazione di Ascoli Satriano sono riusciti non solo a recuperare due autovetture, risultate essere oggetto di altrettanti furti perpetrati nelle giornate precedenti a Bari ed a Valenzano, ma sono anche riusciti ad arrestare i tre responsabili, tra i quali i due addetti allo smontaggio e il loro “datore di lavoro”.

I militari, da tempo allertati per l’anomalo via vai di auto in zona, hanno notato due autovetture entrare in un capannone abbandonato e che i due conducenti si erano poi chiusi al suo interno. I carabinieri, a questo punto, hanno fermato un'altra auto che, percorrendo queste stradine di campagna, si stava dirigendo anch'essa allo stesso capannone, e veniva così identificato e fermato il primo soggetto, Donato Dibiase, 46enne pluripregiudicato cerignolano, con indosso una ricetrasmittente. Avuta quindi la conferma di cosa stesse accadendo, si decideva di intervenire all’interno del capannone.

I due malfattori, accortisi della presenza degli uomini dell’Arma, iniziavano una rocambolesca fuga a piedi per le sterminate campagne ascolesi, che si protraeva per più di un’ora, fino a quando i militari, accerchiatili, sono riusciti a  bloccarli e a trarli in arresto. I due fuggiaschi, entrambi incensurati ghanesi di 23 e 42 anni, senza fissa dimora, sono stati accompagnati nel carcere di Foggia, mentre Dibiase è stato sottoposto ai domiciliari. All’interno del capannone, oltre alle due autovetture già parzialmente smontate, anche  altre parti di auto, di altre autovetture, la cui provenienza è ancora in fase di accertamento.

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