Spregiudicati e armati di fucile rapinavano aree di servizio: tre colpi, due arresti

Tra i distributori colpiti, la "Camer" di Manfredonia, lungo la Statale 89 ed il distributore di Borgo Incoronata, lungo la Statale 16. I colpi risalgono tutti al luglio scorso

I due arrestati

Rapine-lampo, della durata poco superiore ai 60 secondi. Almeno tre i colpi messi a segno nel luglio scorso, secondo i carabinieri della compagnia di Cerignola, tutti ai danni di aree di servizio. La prima, nel territorio di Canosa, di Puglia, poi a seguire la "Camer" di Manfredonia, lungo la Statale 89 ed il distributore di Borgo Incoronata, lungo la Statale 16.

A rispondere delle tre rapine – bottino complessivo poco superiore ai 10mila euro – sono due uomini: Francesco Antonino, 33enne di Cerignola e Ghaieth Souie, 27enne di nazionalità tunisina ma residente da tempo nel centro ofantino. Nel loro confronti, i carabinieri di Cerignola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Trani per i reati di concorso in rapina, detenzione abusiva di armi e ricettazione.

IL VIDEO DELLE RAPINE

Secondo quanto ricostruito dai militari, in tutte e tre le circostanze i rapinatori arrivavano ad altissima velocità presso il distributore di carburanti preso di mira, a bordo di una Lancia Libra Station Wagon rubata nel Barese, poi facevano irruzione negli uffici delle aree di servizio armati con fucili a canne mozze e travisati con passamontagna neri, tenendo sotto la minaccia delle armi i dipendenti presenti.

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Preso il denaro presente in cassa, tabacchi e quanto altro potevano, fuggivano a bordo dell’autovettura facendo perdere le proprie tracce. Il tutto durava pochissimi istanti: dall’ingresso nella piazza della stazione di servizio alla loro uscita, i due impiegavano al massimo un minuto. Ma grazie ai filmati del sistema di videosorveglianza, i militari sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due uomini; tutti indizi a sostegno del provvedimento restrittivo. Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Foggia.

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