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Il colpo ripreso dalle telecamere autostradali

Il colpo ripreso dalle telecamere autostradali

Assalto a portavalori da 4,7 milioni: ad agire fu un commando di Cerignola

Si sono concluse le indagini sulla rapina al portavalori della 'Fitist' avvenuta ad Ancona il 30 settembre del 2015, che fruttò un bottino di 4.7 milioni di euro

Un vero e proprio commando militare la cui identità dei responsabili è stata capillarmente ricostruita giorno dopo giorno dagli investigatori della Squadre Mobile di Ancona, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dopo oltre due anni di intense e articolate indagini che hanno visto coinvolto poliziotti e mezzi in diversi fronti ed  aree del territorio nazionale. Si sono quindi concluse le indagini sulla rapina al portavalori della 'Fitist' avvenuta ad Ancona il 30 settembre del 2015 che fruttò un bottino di 4.7 milioni di euro.

Le immagini video della rapina da film

A conclusione dell’attività investigativa, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ha disposto 8 perquisizioni domiciliari in provincia di Foggia a carico degli indagati ritenuti gli esecutori materiali della rapina consumata lungo la tratta Autostradale Ancona Sud-Loreto, che vide il conseguente blocco della circolazione stradale con una sparatoria e l’incendio dei veicoli utilizzati dai rapinatori. Al termine della complessa attività di indagine, la Squadre Mobile di Ancona ha depositato presso la Procura della Repubblica una copiosa informativa di reato dove venivano descritte in modo minuzioso tutte le risultanze investigative che ricostruivano minuto dopo minuto i momenti prima, durante e dopo la rapina.

Le perquisizioni sono state eseguite tutte contemporaneamente in zona Cerignola dalle varie articolazioni della Polizia di Stato. Degli 8 indagati, quattro si trovavano già in carcere in quanto arrestati il 30 agosto 2017, perché ritenuti responsabili di un’altra rapina ai portavalori avvenuta a Pisa il 30 settembre 2016, stesso giorno di un anno dopo.

I nomi degli arrestati

Il capo del sodalizio criminale è stato individuato per Paolo Sorbo, pluripregiudicato, di Cerignola, ormai esperto in questo tipo di assalti ai portavalori. Era già stato arrestato il 7 giugno 2016 dalla Squadra Mobile di Ancona mentre si trovava latitante in una casa colonica nella periferia di Cerignola, destinatario di una condanna definitiva a 17 anni di reclusione (che ora sta scontando) per aver commesso altre rapine sia in banca (consumate nelle Marche), sia ad altri furgoni portavalori (tra cui una rapina a Bologna commessa nel 2008). Durante l’arresto del pregiudicato, la Polizia ha recuperato e sequestrato in un casolare a disposizione del latitante, diverse bande chiodate, seghe a motore per il taglio dei tettini dei portavalori, 2 auto rubate, lampeggianti del tipo utilizzati dalla Polizia, palette di segnalazione, documenti falsi. La conclusione delle indagini riferite a questo filone investigativo ha inferto un duro colpo alla criminalità foggiana dedita agli assalti ai portavalori, ponendo un punto sulle numerose vicende delittuose verificatesi tra il 2015 e il 2016 nelle reti autostradali italiane.

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