Una gli offre una prestazione sessuale, altre tre gli portano via la pensione: arrestate

La vittima, un pescatore in pensione di 70 anni, era stato individuato dalla banda di rapinatrici in treno. Poi la rapina nel sottopasso della stazione: le donne gli hanno portato via 1000 euro

E’ stato prima adescato da una giovane donna che gli proponeva una prestazione sessuale, poi è stato aggredito, picchiato e derubato da tre complici. Tutte donne, tutte cittadine rumene di etnia “rom” residenti nel campo nomadi di Foggia. Brutta avventura per un pescatore in pensione di 70 anni, aggredito e rapinato dell’intera pensione da quattro donne senza scrupoli nel sottopasso della stazione di Marina di Chieuti.

Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio. Come sempre, l’uomo si era recato in treno a Termoli per ritirare la sua pensione, pari a circa 1000 euro. Durante il viaggio di ritorno, però, lo stesso era stato accerchiato da quattro donne - due molto giovani, due più anziane - che si erano strette a lui nello scompartimento. L’uomo aveva notato uno scambio di sguardi complici tra loro e, intuendo già intenzioni poco chiare, aveva spostato suo il portafogli dalla tasca del pantalone alla tasca interna della giacca.

Il viaggio poi è filato liscio fino a destinazione. Giunto a Marina di Chieuti, l’uomo è sceso dal treno per fare rientro a casa ma si è accorto di essere seguito da una delle donne. Era una delle più giovani e, non appena il 70enne ha imboccato il sottopasso della stazione ferroviaria, lo ha fermato offrendogli una prestazione sessuale. Al secco diniego di quest’ultimo, la ragazza lo ha afferrato con forza bloccandolo; a quel punto sono entrate in scena le atre tre che lo hanno aggredito con calci e pugni fino a farlo cadere a terra. A quel punto, una donna della “banda” gli ha strappato via il portafogli contenente tutta la sua pensione. Poi sono fuggite a piedi. L’uomo, benché dolorante e sotto shock, ha cercato di inseguire le donne, senza riuscirci.

L’anziano ha, quindi, lanciato l’allarme ai carabinieri e richiesto il soccorso del 118. Grazie alle dettagliate indicazioni fornite dalla vittima, nel giro di poche ore i militari sono riusciti a rintracciare le donne: tre di loro erano in una stazione di servizio non molto distante dal luogo della rapina. Le donne, tutte sprovviste di documenti, sono state accompagnate in caserma per essere identificate. Qui sono state riconosciute dalla vittima e arrestate. Si tratta di Sonia Boboc, di 32 anni, Mariana Mustafa, di 20 e Cassandra Covaci di 22. Continuano, intanto, le ricerche della quarta donna.

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