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I due rapinatori in azione

I due rapinatori in azione

Tentata rapina “con botto” a Capodanno. Arrestati foggiani

Fecero esplodere un potente ordigno rudimentale contro la vetrina della gioielleria "Mucelli", in corso Vittorio Emanuele a Foggia, provocando danni strutturali per oltre 3mila euro

Gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di due pregiudicati foggiani, di 19 e 22 anni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di tentato furto aggravato, detenzione e porto illegale di ordigno esplosivo, danneggiamento aggravato, esplosioni pericolose, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Secondo l’accusa, i due sono i responsabili della tentata rapina “con botto” compiuta la notte di Capodanno ai danni della gioielleria “Mucelli”, in corso Vittorio Emanuele, a Foggia. L’attività investigativa, svolta mediante l’escussione di testi e la visione di immagini riprese da alcuni impianti di video sorveglianza della zona, ha consentito di individuare nei due pregiudicati foggiani i soggetti che avevano collocato l’ordigno a ridosso della gioielleria, poggiando l’involucro incendiario su un cassonetto della spazzatura divelto dal marciapiede. La potente deflagrazione ha causato uno squarcio nella serranda metallica e della sottostante vetrina e danni alla facciata del negozio per oltre 3mila euro. Le immagini così recuperate hanno consentito agli inquirenti di accertare come i due uomini, subito dopo l’esplosione, hanno provato a “frugare” nella vetrina in frantumi, ma sono stati costretti ad allontanarsi a mani vuote, in quanto il titolare della gioielleria aveva svuotato la vetrina in via precauzionale. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Foggia Domenico Zeno che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Ludovico Vaccaro. Per uno dei due giovani, il provvedimento è stato eseguito in carcere, dove il ragazzo era già ristretto perché accusato del concorso in rapina ai danni della Sala Bingo in via Barra, a Foggia, dello scorso 19 gennaio.

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