Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola / Via Trinitapoli

Polizia smaschera rapinatori, dopo inseguimento e tentativi di depistaggio: tre arresti

E' accaduto mercoledì sera a Cerignola. Colpito il supermercato "Alter Discount" di via Trinitapoli. Recuperato il bottino: circa 550 euro

Hanno provato in tutti i modi a sfuggire alla polizia i tre che mercoledì sera hanno messo a segno una rapina ai danni del supermercato “Alter Discount” in via Trinitapoli, a Cerignola. Fughe rocambolesche tra le vie cittadine, cambi d’abito repentini e piccoli tentativi di depistaggio: nulla ha ingannato gli agenti del commissariato di Cerignola, che nel giro di poche ore hanno individuato e arresto tre giovani del posto per rapina aggravata in concorso.

Si tratta di Alessandro Biancofiore di 27 anni, Salvatore Digregorio di 23 (entrambi incensurati) e Luca Piacentino di 22, quest’ultimo pregiudicato. Dopo aver messo a segno la rapina, minacciando i dipendenti del market con una pistola, i tre sono fuggiti a bordo di una Skoda Fabia guidata da Biancofiore. Ad interrompere la fuga, però, è stata una volante della polizia contro la quale i tre uomini i sono scontrati dopo un rocambolesco inseguimento. 

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Senza darsi per vinti da questo “incidente” di percorso, i tre hanno proseguito la loro fuga a piedi utilizzando l’astuzia di dividersi e scambiarsi i giubbotti, sapendo di essere stati ripresi dalle videocamere del servizio di sicurezza del supermercato e di essere quindi facilmente riconoscibili. Così, gli agenti si sono introdotti in un autoparco in via Ivrea dal quale era stata vista uscire la Skoda inseguita - segnalata da alcuni testimoni che hanno fornito anche una parte della targa - e in questi locali hanno trovato un ragazzo (il complice-autista), con lo stesso giubbotto immortalato nelle immagini del circuito chiuso, ma dalla corporatura e fisionomia diverse rispetto ai due che hanno materialmente compiuto la rapina.

In più, parcheggiata nel garage vi era una macchina diversa per colore e modello rispetto a quella segnalata. Quello che è successo dopo è stato un cortocircuiti di astuzia investigativa e ingenuità criminale. La Clio parcheggiata nel garage è risultata di proprietà del Digregorio che ha telefonato a Biancofiore mentre era con la polizia. Dall’altro capo del telefono, infatti, vi era un agente al quale il 27enne ha candidamente ammesso (credendo di parlare all'amico) di aver lasciato le chiave della Clio all’interno della Skoda utilizzata per la rapina.

L’ultimo atto prima della quadratura del cerchio è stato, per gli agenti del vice questore Loreta Colasuonno, raggiungere Digregorio nella sua abitazione, dove hanno trovato anche il terzo uomo – l’unico con precedenti – che mancava all’appello. I due indossavano ancora i pantaloni e le scarpe utilizzate per compiere la rapina. Alla vista della polizia, i giovani hanno ammesso le proprie responsabilità. Nella Skoda, sottoposta a sequestro, è stato ritrovato il cassetto del registratore di cassa vuoto, due taglierini ed un cacciavite. Il denaro asportato – circa 550 euro – è stato trovato invece sotto un cassonetto nei pressi dell’autoparco di via Ivrea. Non è stata ancora rinvenuta, invece, l’arma utilizzata per la rapina, verosimilmente una pistola giocattolo ma priva del tappo rosso.

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