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Immagine di repertorio

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Stretta su Cerignola, proseguono i servizi ad 'alto impatto': controllate 1500 persone, 6 arresti

I controlli sono stati rivolti principalmente al contrasto ai reati predatori, al monitoraggio della statale 16 e alla perlustrazione del vastissimo agro ofantino. Oltre 1000 i veicoli controllati, eseguiti 6 arresti e ordini di carcerazione

E’ di sei arresti il bilancio dei controlli straordinari ‘ad alto impatto’ messi in atto dai carabinieri della Compagnia di Cerignola nel centro ofantino. Le attività, che procedono incessanti già da alcune settimane, hanno portato, nei giorni scorsi, all’identificazione di oltre 1500 persone e al controllo di circa 1060 veicoli.

I controlli, che hanno riguardato principalmente le aree più sensibili della città ofantina, sono stati rivolti, per il contrasto ai reati predatori, anche al monitoraggio della strada statale 16 ed alla perlustrazione del vastissimo agro del Comune ofantino. Proprio sulla SS 16, i carabinieri della sezione radiomobile hanno proceduto al controllo di una autovettura sulla quale viaggiava un cittadino ucraino di 50 anni che, per evitare la sua identificazione, ha fornito false generalità ai militari.

Gli immediati accertamenti hanno consentito invece ai carabinieri di risalire alla sua esatta identità e di accertare che il 50enne, già protagonista di vicende penali, risultava irregolare sul territorio dello Stato. Accompagnato in caserma, è stato arrestato per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità e, su disposizione della procura di Foggia, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

I militari della Stazione ofantina hanno arrestato un pregiudicato 41enne del posto, raggiunto da una ordinanza di sospensione provvisoria della detenzione domiciliare, emessa dall’ufficio di sorveglianza del tribunale di Foggia a seguito della segnalazione dei carabinieri che, alcuni giorni prima, avevano proceduto al suo arresto in flagranza. L’uomo, durante un controllo in abitazione, era stato trovato in possesso di una pianta di marijuana del peso di 110 grammi, tre dosi già pronte della stessa sostanza, del peso di 2 grammi circa, una bottiglia di concime, una forbice ed una bustina per il confezionamento dello stupefacente. Dopo aver eseguito il provvedimento dell’autorità giudiziaria, i carabinieri hanno associato il 41enne alla casa circondariale di Foggia.

Altri 4 arresti sono stati eseguiti, in esecuzione di altrettanti provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in altri Comuni di competenza della compagnia carabinieri di Cerignola. A Stornara, i militari hanno arrestato un pregiudicato 60enne del posto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Bari. L’uomo deve espiare una pena di 3 anni 9 mesi e 23 giorni di reclusione per cumolo di pene concorrenti per i reati di ricettazione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Anche lui è stato associato al carcere di Foggia.

A Stornarella, i militari dell’Arma hanno arrestato un pregiudicato 51enne del posto in esecuzione di una ordinanza di detenzione domiciliare emessa dalla Corte di Appello di Bari, dovendo lo stesso espiare una pena residua di 6 mesi per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Dopo le formalità di rito, il 51enne è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione.

A Trinitapoli, infine, i carabinieri del posto hanno arrestato un pregiudicato 35enne trinitapolese, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla procura dauna, dovendo espiare la pena residua di 9 mesi di reclusione per violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Dopo le formalità di rito, il 35enne è stato associato alla casa circondariale di Foggia. Sempre a Trinitapoli, i militari hanno arrestato un altro pregiudicato di 35 anni raggiunto da una ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall’ufficio di sorveglianza del tribunale di Ancona. L’uomo deve espiare la pena residua di 1 anno e 6 mesi di reclusione per oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale”. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione.

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