Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Manfredonia

Omicidio Di Bari, Riccardi: “Sdegno, auspico una pena esemplare”

"Non ci appartiene l'efferatezza di questi sconsiderati". I ragazzi fermati sono Salvemini, Conoscitore e Giannella

Una rapina stile “Arancia Meccanica” finita male. Matteo Di Bari, il 59enne Lsu assassinato nel suo garage di via Barletta a Manfredonia, è stato colpito alla testa, legato, imbavagliato e rinchiuso nel cofano di una macchina. I suoi presunti assassini sono stati fermati nel giorno in cui sono stati arrestati per la rapina a un distributore di benzina. E’ quanto hanno riferito ieri nel corso di una conferenza stampa  il dirigente della Squadra Mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini e del commissariato di Manfredonia, Luciano Di Prisco.

Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino, Angelo Riccardi, peraltro colpito da un lutto in famiglia per la morte del padre: “Senza retorica – ha affermato il sindaco - trattandosi di giovani sipontini, non posso non esprimere il mio profondo sdegno, quello dell’amministrazione comunale e della città di Manfredonia nei confronti di questi soggetti per il terribile atto criminale perpetrato. Chi ha compiuto tanta violenza e si è reso responsabile di una simile atrocità mi fa orrore. L’inaudita ferocia mostrata nell’uccidere senza scrupoli non appartiene né agli esseri umani, né alla nostra comunità. Restiamo tutti sbigottiti e sgomenti”.

“Questi arresti - conclude - purtroppo non riportano in vita il malcapitato Matteo, ma ristabiliscono giustizia per la famiglia, per quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato. Non appartiene a noi manfredoniani l’efferatezza di questi sconsiderati. Fiducioso nel lavoro che saprà svolgere la Magistratura auspico, se accertate le responsabilità, una pena esemplare”.

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