Vieste, cinque arresti: il 14 febbraio occuparono la stanza del sindaco

Arrestati dai Cc di Vico del Gargano, sono accusati a vario titolo di vilipendio della bandiera italiana, interruzione di pubblico servizio, minacce, violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale e violenza privata in concorso

Era nell’aria e forse non si attendeva altro che la notifica di ordinanza d’arresto nei confronti dei cinque cittadini di Vieste che il 14 febbraio occuparono le stanze del Comune protestando vivacemente contro l’amministrazione e il sindaco Ersilia Nobile per la mancanza di lavoro e l’attività lavorativa precaria.

La mattina del 14 febbraio un gruppo di persone si fece promotore di un corteo cittadino non autorizzato partito dal lungomare Europa  e giunto sotto la sede del municipio. In quell’occasione gli arrestati hanno forzato un corpo di blocco formato dalle forze dell’ordine, occupato la stanza del sindaco, distrutto oggetti e imbrattato i muri per un danno di circa 5mila euro.

Arrestati alle prime luci dell’alba dai militari del 112 di Vico Del Gargano, i cinque sono stati accusati a vario titolo di vilipendio della bandiera italiana, interruzione di pubblico servizio, minacce, violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale e violenza privata in concorso.

In quell’occasione chiesero anche le dimissioni in blocco dell’intera giunta.
 

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