menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La tecnica utilizzata dai rapinatori

La tecnica utilizzata dai rapinatori

Presa la banda delle rapine agli uffici postali: tutti napoletani, 23 gli arrestati

Sono tutti napoletani i componenti del sodalizio criminale sgominato dai carabinieri di Monza, che operavano in molte province italiane. Tre ricercati e 23 arrestati. Autori dei colpi a San Marco La Catola

Sono stati individuati e arrestati dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monza i componenti di un’associazione a delinquere, radicata a Napoli ma operante su tutto il territorio nazionale - in particolare nelle Province di Napoli, Milano, Monza e Brianza, Torino, Caserta, Cosenza, Roma e Foggia - dedita a furti e rapine commessi in danno di uffici postali, istituti di credito e supermercati

Dopo mesi di indagini supportate da complesse attività tecniche, avviate nel febbraio 2015, il sodalizio criminale è stato sgominato. L’elemento comune era rappresentato dal fatto che gli ignoti malfattori si introducevano nei luoghi praticando un “foro” nella parete perimetrale, provvedendo a scardinare la cassaforte mediante “fiamma ossidrica”

I carabinieri di Monza hanno quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip a carico dei responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle rapine pluriaggravate e sequestro di persona, furto e tentato furto pluriaggravato, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, ricettazione, falso in atto pubblico e tentata truffa, false dichiarazioni sulla propria identità.

Gli arrestati – in tutto ventitré mentre tre sono ricercati - sono accusati dei tre tentativi di furto pluriaggravato commessi presso l’ufficio postale di San Marco La Catola il 4 gennaio, il 7 febbraio e il 23 maggio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Dal 17 gennaio, la Puglia torna 'arancione': cosa è consentito fare e cosa no

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento