Animali sconfinano il terreno, uomo ferito a colpi d'ascia: autori fermati per tentato omicidio

È accaduto a Mattinata sul Gargano. Si tratta di Fabio Pio Di Mauro di 22 anni e di Andrea Quitadamo di 26, rintracciati dagli uomini dell'Arma. Il terzo soggetto, invece, Bartolomeo La Pomarda, di 21 anni, si è consegnato alla polizia

Un fotogramma

Litigi continui per lo sconfinamento dei pascoli in terreni altrui. Sarebbe questo, per gli inquirenti, il movente alla base della brutale aggressione avvenuta la notte tra il 7 e l’8 aprile, a Mattinata, ai danni del 43enne Antonio Pio Prencipe, ferito al volto e al torace con un’ascia e lasciato sanguinante a terra, davanti ad una pizzeria, in pieno centro cittadino.

Una vera e propria “spedizione punitiva” messa in atto da tre giovani mattinatesi, due dei quali arrestati dai carabinieri a poche ore dal fatto, mentre il terzo si è costituito al commissariato di Manfredonia. Si tratta di Fabio Pio Di Mauro di 22 anni e di Andrea Quitadamo di 26, rintracciati dagli uomini dell’Arma a seguito della visione dei filmati della videosorveglianza della zona. Il terzo soggetto, invece, Bartolomeo La Pomarda, di 21 anni, si è consegnato alla polizia.

Fondamentali, ancora una volta, le immagini tratte da un vicino sistema di videosorveglianza che ha immortalato parzialmente la scena: intorno alla mezzanotte del 7 aprile una Fiat 16 di colore bianco è giunta nei pressi della pizzeria dove la vittima stava sorseggiando una birra seduto, solo, ad un tavolino all’esterno. Dall’auto sono usciti tre giovani: Quitadamo che era alla guida, La Pomarda che impugnava un’ascia e Di Mauro che era sul sedile posteriore. Individuata l’auto, i militari sono arrivati immediatamente al suo proprietario, Andrea Quitadamo rintracciato in una masseria poco distante.

Poche ore dopo, i carabinieri hanno rintracciato anche Di Mauro che, nel frattempo, era rientrato a casa. La Pomarda, invece, è stato individuato all’alba del 9 aprile, da un poliziotto di origini mattinatesi libero dal servizio; l’agente ha visto il giovane vagare nella macchia mediterranea e ha chiesto spiegazioni. A quel punto il 21enne è crollato, confessando di essere l’autore del tentato omicidio avvenuto qualche giorno prima, aggiungendo di voler chiarire la sua posizione in merito alla vicenda, negli uffici del commissariato. I tre sono stati tutti sottoposti a fermo per tentato omicidio in concorso. La vittima dell’aggressione, invece, è tutt’ora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

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