Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Manfredonia

Pedinano, picchiano e rapinano commerciante: 18mila euro il bottino, telecamere incastrano malviventi

Arrestati Michele Sciannandrone detto ‘Michelangelo’ 41enne, pregiudicato di Manfredonia, e Giuseppe Longo, 26enne di Foggia, per la rapina da 18mila euro messa a segno in prossimità delle Poste in zona Monticchio

Alle prime luci dell’alba gli Agenti del commissariato di Manfredonia e della Squadra Mobile di Foggia, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Michele Sciannandrone detto ‘Michelangelo’ 41enne pregiudicato di Manfredonia  e di Giuseppe Longo, 26enne di Foggia, con precedenti per reati contro il patrimonio. Gli arrestati sono gli autori di una rapina messa a segno lo scorso mese di gennaio in danno di un commerciante di Manfredonia che in quel momento si stava recando presso l’ufficio postale per effettuare dei versamenti, circa 18mila euro.

LE IMMAGINI DELLA RAPINA

La vittima dopo essere uscita dalla sua attività commerciale, si stava recando presso l’ufficio postale sito in zona ‘Monticchio’. Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi dell’ufficio postale, il commerciante è stato raggiunto alle spalle da due individui a volto travisato, che dopo averlo buttato a terra hanno cominciato a colpirlo con i pugni. Durante le concitate fasi della colluttazione, uno dei due rapinatori è riuscito ad asportare una mazzetta di denaro che il malcapitato custodiva in una tasca interna del giubbotto. Messa a segno la rapina, i due malviventi avevano fatto perdere le proprie tracce dileguandosi a piedi.

Superata la prima fase di shock, il malcapitato ha prima chiamato 113 e poi si è recato al pronto soccorso. Agli agenti del commissariato di Manfredonia, a causa del forte stato emotivo e del fatto che i due individui erano a volto coperto, il rapinato era riuscito a dare solo qualche indicazione circa le loro caratteristiche fisiche, aggiungendo che uno dei due aveva l’accento foggiano.

Acquisiti e visionati numerosi filmati di impianti di video-sorveglianza ubicati lungo il tragitto percorso dal commerciante, gli agenti hanno notato che l’uomo era stato pedinato da una vettura Fiat Panda guidata da un complice, sulla quale, i due erano risaliti dopo aver compiuto la rapina L’attenzione degli investigatori si concentrava sul foggiano Giuseppe Longo del quale si acquisivano i tabulati telefonici dell’utenza a lui in uso, dai quali emergevano altri elementi utili al prosieguo delle indagini ed in particolare si accertava che l’utenza telefonica del 26enne, negli orari concomitanti a quelli della rapina, agganciava la cella telefonica di copertura del luogo della rapina. Inoltre negli orari antecedenti la rapina, dalla consultazione dei tabulati di traffico telefonico, risultavano diversi contatti tra lui e ‘Michelangelo’. Si accertava altresì che Michele Sciannandrone, nei minuti antecedenti la rapina, aveva effettuato un sopralluogo nel momento in cui il rapinato stava prelevando i soldi degli incassi dalla sua attività.

Già nel giugno del 2011 l’uomo aveva preso di “mira” la stessa attività commerciale in quanto si era reso responsabile del furto di una ingente somma di denaro contenuta all’interno di due slot machine ubicate. Dopo aver perso una ingente somma di denaro alle “macchinette”, non riuscendo a recuperare la somma di denaro persa, insieme ad un complice, le aveva asportato dall’interno del locale restituendole dopo qualche giorno prive del denaro contenuto.

A completare il già grave quadro indiziario nei confronti dei due indagati, le perquisizioni, presso le loro abitazioni, degli Agenti del Commissariato di Manfredonia e della Squadra Mobile di Foggia, durante le quali sono stati rinvenuti gli abiti indossati dagli stessi durante le fasi della rapina.   Le prove raccolte grazie alle indagini svolte dagli Agenti del Commissariato di Manfredonia e della Squadra Mobile di Foggia, hanno permesso alla Procura della Repubblica di Foggia di richiedere ed ottenere il provvedimento di custodia cautelare nei loro confronti.  Al termine delle formalità di rito, gli stessi venivano rinchiusi presso la casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’A.G. procedente.  Proseguono le indagini per addivenire all’identificazione del terzo individuo che ha preso parte alla rapina.

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