Follia ad alta velocità su un'auto rubata: sorpassi azzardati e frontali sfiorati, presi i tre occupanti (due sono minorenni)

Per il fatto, i carabinieri hanno arrestato - dopo uno spericolato inseguimento, in auto e poi a piedi - un maggiorenne e fermato due minori, entrambi posti in comunità su ordinanza del gip

Immagine di repertorio

Notte di follia a Manfredonia, dove tre giovanissimi hanno seminato il panico lunghe le strade a bordo di un’auto rubata. Per il fatto, i carabinieri hanno arrestato - dopo uno spericolato inseguimento - un maggiorenne e fermato due minori, entrambi posti in comunità.

Erano da poco passate le due di notte dello scorso venerdì quando, in una zona non distante dal centro di Manfredonia, una pattuglia del Norm della compagnia carabinieri di Manfredonia, in borghese e su un'auto-civetta, nell'incrociare una Fiat 500 con tre persone a bordo ha riconosciuto due ragazzini, già noti ai militari per i loro svariati precedenti di polizia.

I carabinieri, avendo visto che al volante c'era proprio uno dei due minori, dopo aver invertito la marcia hanno raggiunto l'auto intimando al ragazzino di fermarsi, ma questi, incurante dei rischi, si era dato alla fuga a tutta velocità, azzardando sorpassi e invasioni di carreggiata in curva, con grave rischio per l'incolumità propria, degli altri presenti e degli automobilisti che, pur non particolarmente numerosi per via dell'orario, si erano visti costretti a manovre d'emergenza per evitare pericolosissimi impatti frontali, riuscendo così a guadagnare una qualche distanza dagli inseguitori.

Dopo alcuni chilometri il conducente della Fiat ha imboccato un dissestato tratturo di campagna dove, a causa della lacerazione di uno pneumatico, i tre si sono visti costretti ad abbandonare il veicolo per continuare la fuga a piedi, favoriti dal buio delle campagne. Raggiunta in pochi attimi l'auto ormai vuota, i militari, senza perdersi d'animo, si sono messi sulle tracce dei ragazzi, riuscendo a catturarne uno, il terzo che non era stato riconosciuto nel primo momento.

Recuperata e restituita l'auto alla proprietaria, alla quale era stata rubata poche ore prima sotto casa a Manfredonia, i carabinieri hanno quindi dichiarato in arresto per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale in concorso il 18enne, già con altri precedenti di polizia (che il giorno successivo, a seguito della convalida, sarebbe poi stato sottoposto alla misura della presentazione alla polizia giudiziaria), e denunciato alla procura presso il tribunale per i minorenni di Bari gli altri due, riconosciuti con assoluta certezza, che erano momentaneamente riusciti a sottrarsi all'arresto.

Nella serata di mercoledì scorso è quindi stato presentato il conto anche ai due minorenni: entrambi hanno infatti ricevuto la visita dei carabinieri di Manfredonia che, dopo avergli notificato la misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal gip del tribunale per i minori di Bari, li hanno arrestati ed accompagnati in due distinte comunità, fuori provincia, dove dovranno attendere il giudizio in merito agli stessi reati contestati all'amico maggiorenne.

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