Si fingeva consulente del Tribunale per mettere le mani sul porto di Vieste

I carabinieri hanno arrestato padre e figlio di Manfredonia. Un ingegnere 47enne avrebbe esercitato pressioni sul consiglio d'amministrazione dell'Aurora per l'affidamento degli incarichi diretti

Comune di Vieste

In un blitz dei carabinieri di Vico del Gargano e della Guardia Costiera di Vieste, due persone di Manfredonia, padre e figlio, sono stati arrestati con l’accusa di tentata estorsione continuata, falsità materiale commessa dal privato, possesso di segni distintivi contraffatti, contraffazione di pubblici sigilli e usurpazione di funzioni pubbliche.

IL FATTO | Un ingegnere 47enne si sarebbe presentato più volte negli uffici comunali di Vieste e in quelli dell’Aurora, società che gestisce i lavori per la costruzione del porto, fingendosi consulente tecnico del Tribunale di Foggia. Nel corso di questi incontri, accompagnato dal padre 68enne, avrebbe esercitato pressioni sul consiglio di amministrazione dell’Aurora per l’affidamento di incarichi diretti. Al Comune invece avrebbe chiesto più volte di poter consultare la documentazione del progetto specificando di esser stato nominato dal presidente del Tribunale quale consulente tecnico.

L'uomo è accusato anche di aver disposto la sostituzione della serratura dove era stata conservata la documentazione e di aver utilizzato un’auto con lampeggiante e paletta con la scritta "Ministero di Grazia e Giustizia - Consulenza della presidenza del Tribunale di Foggia",

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