Storie di donne maltrattate e perseguitate: uomini violenti arrestati dai carabinieri

Arresti in flagranza a Trinitapoli e Cerignola. A Trinitapoli arrestati due giovani, il primo per lesioni procurate alla compagna, il secondo per aver tentato di estorcere soldi alla madre. A Cerignola aggravata una misura cautelare a un 42enne; in manette un 25enne per minacce e violenze nei confronti della madre

Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Nuovi arresti in flagranza di reato sono stati effettuati dai carabinieri di Cerignola.

A Trinitapoli (BT), i militari della locale Stazione carabinieri hanno arrestato un 20enne del posto. Il giovane è stato arrestato in flagranza perché, per motivi di gelosia, ha aggredito con strattonamenti e schiaffi la sua giovane compagna, cagionandole lesioni guaribili in 15 giorni. I carabinieri intervenuti hanno accertato che il 20enne aveva anche in passato, in più circostanze, assunto atteggiamenti violenti con la sua compagna, sempre per motivi di gelosia. Dopo le formalità di rito, anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Foggia.

Sempre a Trinitapoli, i carabinieri hanno arrestato in flagranza per “maltrattamenti in famiglia” un casalino di 25 anni. Il giovane, al culmine dell’ennesima lite familiare, è stato bloccato dai militari dopo aver tentato di estorcere, con violenza e minaccia, 50 euro a sua madre e alla sua convivente, probabilmente per l’acquisto di sostanze stupefacenti. È emerso che già in passato, in più occasioni, il 25enne era stato violento con le due donne, portandole così a vivere in un clima di paura e preoccupazione per la loro incolumità. È stato associato al carcere di Foggia, come disposto dalla locale Procura della Repubblica.

Per lo stesso reato, a Cerignola, i carabinieri hanno arrestato un 25enne del posto. I militari sono intervenuti presso la sua abitazione su richiesta della madre, esasperata dalle continue minacce, violenze verbali e aggressioni fisiche poste in essere per anni dal figlio, che in più occasioni aveva preteso somme di denaro verosimilmente destinate all’acquisto di droga. Anche per lui l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’associazione alla casa circondariale di Foggia.

Ancora a Cerignola, i militari della locale Stazione hanno eseguito una ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal Tribunale di Foggia nei confronti di un 42enne del posto. L’uomo, che già si trovava sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa poiché ritenuto responsabile di “maltrattamenti in famiglia” nei confronti della moglie non più convivente, ha violato le prescrizioni a lui imposte dall’Autorità Giudiziaria. È scattato pertanto l’arresto e il 42enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di alcuni parenti.

In tutti questi casi, il ricorso alle forze dell’ordine, in particolare ai carabinieri, che operano sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Foggia, ha permesso ad altre sei donne di liberarsi dall’oppressione di relazioni sentimentali e familiari pericolose e dannose.

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