Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Otto minuti di follia: inseguimento da film tra auto e pedoni, l'incidente contro un muro e la cattura dei due fuggitivi

E' accaduto il 12 gennaio a Lucera quando le strade cittadine erano ancora popolate di pedoni e automobilisti. I due sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per ricettazione

Immagine di repertorio

Forzano posto di blocco e ingaggiano un serrato inseguimento tra le vie cittadine di Lucera. Manovre spericolate e pericolose, sgommate e sorpassi oltre il limite: come in un film, ma è realtà. E' accaduto lo scorso martedì, 12 gennaio, in pieno pomeriggio.

Erano le 18 quando i militari hanno intimato l'alt ad un'auto sospetta: nonostante le restrizioni imposte dalle attuali disposizioni anti-covid, di gente che affolla le principali vie di Lucera, a piedi o a bordo di auto e moto, ce n’è parecchia. Ma l'auto che attraversa via Aldo Moro, una delle principali arterie della città, non si ferma. Anzi, schiaccia il piede sull’acceleratore, dando vita ad un disperato tentativo di fuga. Ne scaturisce un serrato inseguimento, lungo e pericoloso; i due a bordo della vettura inseguita danno vita, ad altissima velocità e percorrendo diverse strade, ad una serie di manovre incredibilmente pericolose; sorpassi ben oltre il limite, frenate all’ultimo istante, sgommate, serpentine strette tutto a folle velocità tutto in pieno pomeriggio tutto con le strade che brulicano di persone e vetture.

E’ solo una fatalità che nessuno si sia fatto male, che non vi siano stati investimenti o incidenti. I carabinieri non mollano di un centimetro rimanendo alle calcagna dei fuggitivi. Saranno stati, in tutto, circa 8 lunghissimi minuti durante i quali, le persone che, loro malgrado, si sono trovate ad assistere alla scena, hanno a gran voce incitato i militari a raggiungere ed acchiappare gli scellerati piloti. 

All’ennesima svolta fatta a velocità sconsiderata, dopo aver imboccato via Cesare Battisti e di lì via Boccaccio, la vettura in fuga ha perso aderenza andando a sbattere su un muricciolo che delimita il margine della strada con il cortile di un palazzo.

I due occupanti escono dall'auto ma capiscono che non c’era più margine di fuga; in un attimo i militari li hanno già bloccati, evitando di fare male a loro ed a sé stessi. Passa solo qualche secondo e sul posto arrivano altri carabinieri: scatta quindi un controllo approfondito dell'auto e, al suo interno, i militari scovano un caricatore di pistola cal. 7.65 e una cinquantina di orologi nuovi di pacca ancora incellophanati.

Per questo, i due sono stati identificati e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, ma sono stati anche denunciati in stato di libertà per l’illecito porto di parte di arma da fuoco e ricettazione.

Ad aggravare le cose, inoltre, è emerso che il conducente era sprovvisto di patente, quindi è stato denunciato anche per guida senza patente (recidiva). Nella mattinata odierna è stato celebrato il rito con il quale sono stati convalidati gli arresti e disposta l’applicazione nei confronti di entrambi dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

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