Blitz a Lucera, 16 arresti nell'ambito dell'operazione "Reset"

Nell'ambito dell'operazione denominata "Reset" compiuta alle prime luci dell'alba sono state eseguite sedici ordinanze di custodia cautelare. Gli arrestati sono accusati di estorsione e rapina

Le auto della polizia

Importante blitz compiuto dalle volanti del commissariato di polizia di Lucera alle prime luci dell’alba di martedì 18 settembre.

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COMUNICATO STAMPA - “Nella mattinata odierna la Sezione Investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di Lucera, che ha condotto le indagini, ha eseguito con l’operazione denominata ‘Reset’, effettuata unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Foggia e del Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia, 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed 1 ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Lucera a seguito delle quali sono finiti in manette per i reati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di concorso in omicidio premeditato, estorsione mediante intimidazioni con colpi d’arma da fuoco, incendio, danneggiamento aggravato anche a seguito di incendio, minacce e favoreggiamento reale, i seguente soggetti:
 
L’attività di indagine era diretta inizialmente a verificare l’esistenza di attività estorsiva ai danni dell’esercizio commerciale ristorante pizzeria ‘Il Carretto’. Pertanto si intensificava l’attività investigativa con intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti nei confronti dei sospettati.
 
Le indagini si indirizzavano verso i partecipanti all’esecuzione dell’efferato delitto ai danni Pignatelli Fabrizio, attinto il giorno 30 agosto 2011 a Lucera, nei pressi del suo circolo privato denominato ‘Atlantic City’, da colpi di arma da fuoco che ne cagionavano la morte. Infatti, le indagini, portavano all’individuazione dell’intero gruppo criminale che aveva progettato ed eseguito il predetto omicidio.
 
Contestualmente si riscontravano le iniziali ipotesi di reato, accertando la responsabilità del gruppo criminale Cenicola-Ricci, che, imponendo l’acquisto dei propri prodotti ittici e ortofrutticoli ai commercianti locali, perpetrava estorsioni ed incendi, come nel caso del locale ‘Il Carretto’ e del bar caffetteria ‘N8 Nocelli’. Le predette imposizioni tendevano ad impoverire i titoli dei locali al fine di assumerne la gestione o il controllo.
 
Si riscontrava, tra l’altro, che era in corso una scissione tra due gruppi criminali facenti capo alla famiglia Ricci. Nell’ambito di tale scissione erano contrapposti il Ricci Antonio ed il cognato Ricci Vincenzo, il quale ultimo, alleatosi al Pignatelli, voleva riappropriarsi, dopo un ventennio trascorso in carcere, del mercato lucerino della droga e delle estorsioni. Inoltre lo stesso Ricci Vincenzo, nel corso dei predetti contrasti sfuggiva ad un attentato da parte di Mainieri Paolo, componente del gruppo criminale contrapposto, sventato da personale del locale Commissariato di P.S. con l’arresto del responsabile.
 
Nel corso delle indagini emergeva il coinvolgimento di appartenenti alle forze dell’ordine lucerine, i quali risultavano componenti dell’associazione criminale prefata facente capo al Ricci Antonio”.
 
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